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Coronavirus, parliamo di scuola e di futuro

Coronavirus, parliamo di scuola e di futuro

I programmi scolastici sono fermi ai tempi di No?, gli educatori molto spesso non conoscono n? Stemberg n? Gardner


2 minuti di lettura

Siamo in giorni difficili, questo virus che non si vede ma c'è, fa gravi danni, ma questo non ci deve impedire di pensare ad un domani e a riprogrammare la nostra vita.

La scuola italiana non eccelle di una grande organizzazione ed ora in questa emergenza, con le scuole chiuse, c'è qualche educatore che cerca di raggiungere i suoi studenti usando i mezzi informatici ed altri che invece si sono limitati a dare sbarellate di compit. Ma si potrebbe fare anche diversamente.

I programmi scolastici sono fermi ai tempi di Noè, gli educatori molto spesso non conoscono nè Stemberg nè Gardner, non sanno che i canali per apprendere sono tre (visivo, auditivo e cenestesico)  ma non è rilevante, c'è la soluzione: ovvero mettere a disposizione degli studenti lezioni tenute da esperti in comunicazione che affiancano quelle “classiche”. L’educatore non deve fare altro che indicare quali lezioni reperire sul web e in quali pagine, per chi volesse approfondire, trovare il materiale correlato alla programmazione scolastica.

Provate ora a pensare come si può far capire ad un bambino delle elementari come viveva l’uomo preistorico? Come spiegargli che non c’erano nè telefonini, nè automobili, nè televisione, nè supermercati?

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Come spiegargli che nulla di quello che c'è oggi era presente, ebbene  ci sono dei filmati fantastici dove attori rappresentano l’uomo delle caverne con i suoi modi di vivere...

Ma così per qualsiasi epoca storica. Ma la cosa bella è che ci si sposta dall’imparare la data dell’evento storico (che è anche difficile da memorizzare) ma si può arrivare a capire il contesto storico, con le varie dinamiche, che non sono certo la data dell’evento in sè.

Se ci fosse questo materiale disponibile, organizzato in modo facile ed intuitivo, anche se le scuole ora son chiuse, la programmazione scolastica potrebbe andare avanti comunque, poiché i ragazzi potrebbero accedere alle lezioni ed i genitori potrebbero affiancare i figli (imparando anch’essi qualcosa).

Non sono una esperta ma certamente abbiamo moltissimo materiale audiovisivo da utilizzare e basterebbe solo assemblarlo e affiancarlo ai programmi scolastici. Potrei anche dirvi che questo modo nuovo che non sostituisce l’educatore classico e l’organizzazione scolastica, aiuterebbe moltissimo anche le famiglie che potrebbero avere difficoltà a seguire i figli, poiché basterebbe guardare la lezione.

Altro vantaggio, tante volte la scuola insegna nozioni che si fa fatica a capire dove possono essere applicate nella vita reale, come ad esempio le espressioni o i logaritmi, con questo

tipo di materiale si può anche colmare questa lacuna e dare un significato all’importanza dell’apprendimento.

Io spero, mi auguro, che questa possibilità trovi quanto prima una applicazione e che qualche politico illuminato spinga per realizzarla per dare almeno un segnale di speranza e di futuro.

Emanuela Soncini - Serramazzoni

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