Covid, ora la scuola è diventata una clava politica
Il governo ha deliberatamente scelto di stiparci, anche quest'anno, in 28-30 per classe
28 agosto 2020 alle 14:55
2 minuti di lettura
Nello scontro tribale e pre elettorale tra fazioni politiche (Governo e forze di maggioranza vs forze di opposizione), la scuola è diventata una clava brandita come arma di confusione di massa da entrambi gli schieramenti. Da un lato Governo e forze di maggioranza cha hanno piantato una bandierina che, cavoli!, dovrà sventolare comunque il 14 Settembre, costi quel che costi con buona pace di medici, virologi, infettivologi e del Sommo Poeta (Virtute e canoscenza sono state sopraffatte dai bruti). Dall'altra le forze di opposizione che non propongono alcuna soluzione percorribile e sono 'contro' a prescindere. Ma io mi chiedo: un governo espressione di forze politiche attente ai diritti delle minoranze e degli 'ultimi', francescanamente parlando, non è che si sta dimenticando dei 'penultimi'? In questa categoria inserisco il personale scolastico over 50, gli alunni 'fragili', l'ampia platea di famiglie povere di strumenti economici e culturali per affrontare la complessità che il ritorno a scuola dei figli comporterà: eppure sono un potenziale bacino elettorale queste categorie...
Per chi invece qualche strumento culturale lo possiede è fin troppo evidente che il giochino di cambiare le parole per cambiare la realtà dei fatti è di uno squallore e di un'indecenza inqualificabili.
Vogliamo parlare di 'gruppo abituale' per derogare al metro di distanza tra studenti sui sui mezzi di trasporto?, o dello stesso concetto di 'metro di distanza' che passa 'da banco a banco' a 'bocca a bocca'? o del proporre test sierologici volontari per il personale scolastico per poi stupirsi se l'adesione non è quella prevista ( sono volontari appunto...)? e via di questo passo.
Una cosa le chiedo, Egregio Signor Presidente del Consiglio: non ci venga a dire che, causa l'elevato numero dei contagi, le elezioni non si terranno. Lei e i Ministri competenti avete deliberatamente scelto di stiparci, anche quest'anno, in 28-30 per classe. Converrà con me che in quelle stesse classi, divenute seggio elettorale, un elettore alla volta potrà pur entrare in sicurezza e tranquillità per esercitare il diritto di voto.
Daniela Rovatti (docente over 50 e potenziale bersaglio del virus)
Redazione Pressa
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