Opinioni Lettere al Direttore

Diocesi Modena, soldi a Ong e intanto i benedettini vengono sfrattati

Diocesi Modena, soldi a Ong e intanto i benedettini vengono sfrattati

Ormai nessuno decide di riservare nelle parrocchie attenzione alla liturgia, tutti presi da tamburelli, battimani e omelie in salsa Ong


2 minuti di lettura

Egregio direttore,
Vorrei capire perché Modena, città di più di 180.000 abitanti nonché capoluogo di provincia, da vari anni a questa parte vede l'assenza di frati e monaci, assenza che si materializzerà a 360 gradi quando anche i benedettini di San Pietro verranno vergognosamente sfrattati.
Quest'ultima vicenda, che ha dell'incredibile, lascia a bocca asciutta una nutrita comunità di fedeli che nei decenni ha trovato nell'ordine monastico un valido sostegno spirituale, un'accoglienza di quelle che ora non si trovano più e un'attenzione alla liturgia che quasi nessuno decide di riservare nelle varie parrocchie, tutto preso da tamburelli, battimani e omelie in salsa ONG.
Con il rispetto che porto a tutti coloro i quali hanno scelto la vita consacrata, mi chiedo perché determinati edifici intitolati a santi che hanno fondato ordini religiosi non possano essere amministrati da esponenti di quegli stessi ordini. Due su tutti: San Francesco e San Domenico.
Pone degli interrogativi l'insensibilità al tema, e le perplessità aumentano quando si pensa che  i nostri alti prelati sono consapevoli che, laddove lo si è voluto, frati e monaci sono stati invitati a tornare.
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A questa si aggiunge un'altra consapevolezza: a differenza dei preti diocesani, monaci e frati hanno visto un rifiorire di vocazioni negli ultimi anni, come ha avuto modo di sottolineare la giornalista Costanza Miriano.
Modena si sta spegnendo da questo punto di vista e va ad aggiungersi ai tanti deserti spirituali del nostro Occidente sazio e disperato. 
Un convento o un'abbazia grazie alle loro attività e al carisma degli ordini che li popolano riversano una luce speciale sulla comunità che li circonda, rispettando in pieno quello che disse San Tommaso d'Aquino: 'È meglio illuminare gli altri che brillare solo per se stessi'.
Auspico che la nostra curia voglia seriamente pensarci per il bene dell'intera città di Modena.
L'occasione mi è gradita per augurare a lei e a tutto lo staff un lieto Natale.
Nicoletta Trotta 

Grazie del suo intervento. Ricambiamo i migliori auguri di un sereno Natale a lei e ai lettori.
Giuseppe Leonelli
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