'Apprendo con stupore dai giornali che avrei offeso la giunta. Contesto tale affermazione, trattandosi di una
falsità, e faccio presente che ad oggi non sono a conoscenza esattamente di ciò che mi viene attribuito.
Credo, ma questo lo dico per i valori culturali che mi sono stati trasmessi, di essere certa del significato della parola 'offesa'. Ho sempre utilizzato uno stile comunicativo adeguato al ruolo che ricopro. Avrei preferito un confronto diretto con colui/coloro che mi muovono la predetta accusa considerato che ritengo che la querela trovi spazio li dove manca la comunicazione, l’ascolto, il confronto e il lavoro di squadra nel rispetto dei ruoli di ognuno. Svolgere il proprio lavoro in un clima dove si adotta come strumento la querela senza nemmeno cercare un preventivo confronto, purtroppo va a discapito non solo della sottoscritta ma di tutta la comunità.
Considerato che, leggendo i giornali dove è stato fatto addirittura il mio nome e cognome, parrebbe che il mezzo utilizzato sia lo strumento penale, mi difenderò in tale sede continuando nel contempo a fare il possibile ogni giorno per il mio servizio in attesa che il tribunale valuti l’operato mio e di chi mi accusa ingiustamente'
Dott,.ssa Elisabetta Russo
Nella foto, l'ingresso del Comune di Finale Emilia, in via Montegrappa e, nel riquadro, l'assessoe al personale Fernanda Paganelli che ha denunciato due dipendenti per diffamazione
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Elisabetta Russo interviene sul caso sollevato dai post FB sull'assessore al personale: 'Bastava un confronto, la querela ha spazio dova manca la comunicazione'
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