Carissimo Direttore, vorrei portare anche il mio contributo alla questione gestione raccolta differenziata Hera a Modena. Nella zona facoltà di ingegneria, Hera ha eliminato il 100% dei cassonetti per la raccolta di plastica e carta e il 50% dei cassonetti di indifferenziata e sfalcio, sostituendoli con 1 passaggio settimanale di carta e plastica.
Sono sempre stato un riciclatore appassionato ma a questo punto non riesco più a riciclare le quantità di prima. Che senso ha eliminare gli spazi per carta e plastica se se ne vogliono aumentare il riciclo, se poi le frequenze di ritiro sono assolutamente insufficienti e costringono i cittadini a riempirsi le case di rifiuti? Che senso ha eliminare i cassonetti per gli sfalci? I risultati sono un impatto molto negativo sull'immagine della città, e un rischio sempre più serio di compromettere l'igiene pubblica. Hera non dovrebbe essere un'azienda di servizi per la città e per i cittadini, oppure gli obiettivi sono altri?
Grazie per l'attenzione.
Lettera firmata
Nella foto la postazione dove erano presenti i cassonetti divenuta ricettacolo di rifiuti
Modena, che senso ha eliminare i cassonetti per gli sfalci?
I risultati sono un impatto molto negativo sull'immagine della città, e un rischio sempre più serio di compromettere l'igiene pubblica
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