Gentile direttore,
leggendo la lettera del sig. Paolo Carraro, al punto in cui afferma 'Manca del tutto il riferimento all'epoca in cui si svolsero quegli eventi, (...), quando la mentalità dell'epoca era diversa da quella odierna, cosa che i detrattori dei dei duchi sembra ignorino' (che personalmente interpreto come un 'prima di tutto bisogna contestualizzare gli eventi'), le proporrei un gioco di società che potremmo implementare insieme.
Mi offre questo aiuto?
Ritengo che anche i più 'accaniti duchisti' siano dei ferventi Antifascisti come Lei (altrimenti in Italia non si ha diritto di cittadinanza).
Il mio gioco di società consiste nel sostituire alcuni nomi per immaginare che i fatti accaduti nella prima metà dell'ottocento, si collochino invece nella prima metà del novecento.
Al posto di Menotti mettiamo Matteotti.
Al posto di Carboneria mettiamo Resistenza.
Al posto di Francesco IV (e V) mettiamo Mussolini.
Al posto di Esercito Sabaudo mettiamo Alleati.
Al posto di Ducato di Modena e Reggio mettiamo Italia.
Al posto di Italia mettiamo Europa.
E via dicendo... questa è solo una prima bozza, mi aiuti Lei.
Siamo sicuri che l'auspicio di Paolo Carraro in tema di contestualizzazione degli eventi sia oggigiorno rispettato quando di analizza il Ventennio?
Perché i Duchi quasi santificati e Mussolini appeso per i piedi?
Mi rivolgo a Lei, perché in passato ha dimostrato di avere in merito (sul Fascismo ed il conseguente Antifascismo) delle certezze granitiche.
Cordialmente,
Roberto Malavasi - Albareto
P.S. Comunque la si pensi, i Giardini pubblici saranno sempre Pubblici e mai Ducali



