Buongiorno direttore,
sono un ingegnere civile con esperienza.
Vorrei osservare che nel mondo dell'acqua ci sono studi e scienziati che sono in grado di prevedere e prevenire gli effetti di danneggiamento e morte che ancora oggi stiamo soffrendo.
Analizzo due aspetti di cui sono certo: quello tecnico-politico e quello tecnico-scientifico.
A) Del primo posso dire che ogni Comune dovrebbe essere obbligatoriamente dotato di un Piano di Emergenza. Già 15 anni fa ho potuto accertare l'inesistenza di questi strumenti nel 95% dei Comuni dell'Emilia Romagna. A quanto pare, i Comuni che hanno sofferto i problemi idraulici in questi giorni non ne sono ancora dotati o non li hanno adottati né attuati.
B) Del secondo posso affermare che le piene sono prevedibili, ovverosia le piogge, o le 'bombe d'acqua' non sono esattamente prevedibili, ma le conseguenze sì, cioè a dire che la conoscenza del territorio determina il tempo di arrivo della 'piena' in pianura per cui gli Uffici pubblici sono in grado di informare la popolazione e predisporre le salvaguardie necessarie.
Da sempre manca la volontà e l'intelligenza di fare 'prevenzione', preferendo riparare i danni non evitati, ma i morti (anche animali) e le perdite commerciali non verranno in alcun modo riparate.
Continuo a sperare che un giorno riusciremo ad avere amministratori 'onesti' e attenti.
Giorgio Pini - Modena
Alluvione, da sempre manca volontà e intelligenza di fare prevenzione
Si preferisce riparare i danni non evitati, ma i morti non possono essere riparati
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