Signori, come l’ottico di Spoon River vende lenti, così i capipartito mettono all’asta collegi. Collegi proporzionali per candidati da nominare, collegi uninominali per candidati da eleggere. Poi collegi misti per candidati che non sarebbero eletti e dunque sono da nominare. Signori, il mercato chiude a fine mese. Dopo “le jeux sont faits”. E non si replica. Chi é dentro é dentro, chi è fuori é fuori. Il Pd esplode (e quando mai non succede) nella lotta tra renziani e orlandiani. Ti offro il 20, contro il 40. Ma gli orlandiani minacciano non si sa cosa. Di star fuori nessuno ci pensa.
Minacciano con la pistola scarica. Esplode il centro-destra, tra chi vuole il 3 per cento e chi no, tra chi vuole la Fornero e chi no, tra chi vuole la flex tax al 15 e chi al 23. Ma in realtà i fuochi riguardano i collegi da attribuire ai piccoletti. Quanti? Tredici o quaranta? E per gli ex ministri Lupi, Quagliariello, per quelli che si son macchiati del reato di votare per i governi Letta e Renzi, non ci saranno collegi come pretende Salvini, che ha già bocciato il suo ex Tosi e per Parisi ci sarà la candidatura a governatore del Lazio in cambio della rinuncia alla lista? Ma esplode anche il grillismo pentastellato, col comico che si ritaglia la sua autonomia con un blog autorizzato (o no?) dalla Casaleggio. Di Battista attende il cadavere di Di Maio sullo stretto di Messina, che Grillo non attraversa a nuoto. E nei collegi dopo le parlamentarie c’é chi contesta i paracadutati. Vero Paragone, ex leghista convertito al grillismo? E con lui il mite Carelli e il comandante De Falco, che potremmo definire il candidato del… cazzo, nel senso migliore della parola. Non meno bene stanno i Liberi e uguali, con gli Mdp che fan la parte del padrone ma con Sinistra italiana che protesta.
E in mezzo Grasso e la Boldrini, candidati ovunque. Che fine faranno le decine di parlamentari ex Sel? Il mercato si avvia alla fase più calda e prima della mezzanotte del gong si attendono le ultime sortite. Quelle cancellature e sostituzioni dell’ultimo minuto che rendono il tutto un giallo alla Hitckoch. Col colpevole che diventa vincitore e l’innocente vittima. Collegi sicuri, collegi buoni, collegi competitivi, collegi difficili, collegi impossibili. Offro il 2-3-5-6-8. Meglio il 4-4-2 di Conte. Almeno gli Europei ce li siamo giocati.
Mauro Del Bue e Paolo Cristoni - Psi
Collegi, collegini, collegetti
Come l'ottico di Spoon River vende lenti, cosìi capipartito mettono all'asta collegi
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