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Dalla giunta una vernice di sostenibilità sugli interessi urbanistici

Dalla giunta una vernice di sostenibilità sugli interessi urbanistici

L'ex presidente di Legacoop Vezzelli analizza in modo amaro il new deal green di Muzzarelli


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L’altra sera ho partecipato alla assemblea sulla urbanistica (avviso pubblico) che si è svolta alla Palazzina Pucci su via Canaletto. Erano presenti l'assessorino Guerzoni, che dicono studi serialmente da sindaco, le assessore Urbelli, dallo sguardo duro ed inquietante e, in tenuta sportiveggiante estiva, la Ferrari, che come principale virtù ha l'essere richettiana di ferro (nella foto). Erano inoltre presenti la dirigente Sergio, di cui spesso si è parlato a proposito e a sproposito, da Reggio Emilia consorte del sindaco reggiano per cui transitata dolcemente a Modena. Il pubblico poco numeroso, accaldato e semi attento era ben presidiato da diversi del Pd, tra cui un ex assessore col quale ho avuto qualche scambio al vetriolo finito in una stretta di mano credo sofferta. Rifletto su un certo ceto politico del Pd che avendo avuto ruoli amministrativi o di direzione politica si sente padrone della città, anche quando dovrebbe essere un tantino più umile e meno arrogante.
Costoro, cresciuti nei corridoi del Pci, Pds, Ds, ora Pd, tra le faide e le cordate di corrente, spesso non avendo mai fatto altro che politica politicante, pensano forse di avere il privilegio della intelligente infallibilità ed il monopolio della decisionalita’ e tendono a trattare i cittadini comuni mortali dall'alto in basso.
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Con me cascano male, con molti ormai cascano male, con tutti coloro abituati a pensare con la propria testa, abituati ad usare, nel loro piccolo, il pensiero critico e ch non hanno martoriato il cervello a nessun ammasso di alcuna fede politica. Costoro hanno trascinato questa città ad un evidente declino e cercano con fatica crescente di restare a galla.
Dopo un'ora e più di presentazione la parola è passata ai pazienti presenti, ma tranne qualche domanda ed un mio intervento che ha sollevato osservazioni sul metodo e sul contenuto, dibattito è stato nullo. Gli assessori e la dirigente ci hanno inflitto altre considerazioni e informazioni non particolarmente ficcanti e risapute e poi tutti a casa in una serata climaticamente sopportabile.
Resto convinto che la maggioranza, la giunta ed il sindaco duca, avendo da tempo individuato la questione urbanistica come nervo scoperto, incoerente col programma elettorale presentato che viene visto fortemente condizionato dai poteri consociati dei costruttori e immobiliariasti locali e cooperative, cerchino di riverniciare di sostenibilità questo ultimo anno di consigliatura e sono partiti con la campagna elettorale sul tema usando il piano regolatore e la struttura comunale come leve forti.
Del resto sanno che su urbanistica e sicurezza si giocano molto.
L’assenza d esponenti delle minoranze conferma, a mio parere, la loro debolezza ed il loro schiacciamento sui momenti istituzionali, il consiglio comunale, e la lontananza dalle persone. Eppure nei quartieri, nei posti di lavoro e di studio si può fare la buona politica delle idee.
Roberto Vezzelli - ex presidente Legacoop
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