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La rotatoria fantasma, un imbroglio o tutto a posto?

La rotatoria fantasma, un imbroglio o tutto a posto?

Francamente. Come le amministrazioni dimostrano di essere deboli con i forti, quando spesso sono forti con i deboli


2 minuti di lettura

Il bello dei consigli comunali non sono le delibere dove l’esito è quasi sempre scontato: la maggioranza a favore e l’opposizione contro, ma le interrogazioni. Giovedi 30 novembre, ne è stata discussa una che val la pena riportare per la sua particolare importanza. Avete presente la maxi rotonda sulla via Emilia est all’incrocio con la tangenziale? Intanto ricordiamo che è costata “solo” dodici milioni di euro, rispetto agli otto preventivati.

I lavori, iniziati nel 2004, erano stati affidati alla CMB che avrebbe dovuto allestire una “rotonda provvisoria” per il tempo di realizzazione dell’opera, su un terreno viciniore preso in affitto dal comune al “modico” costo di 106.000 euro. Ovviamente, al termine dei lavori, entro tre mesi, come da contratto e senza oneri aggiuntivi, la rotonda provvisoria avrebbe dovuto essere smantellata e l’area avrebbe dovuto essere ripristinata con terreno vegetale precedentemente rimosso

I lavori sono terminati nel 2008, ma la rotonda è ancora lì; come mai?

Lo hanno chiesto i consiglieri del Movimento Cinquestelle all’assessore Giacobazzi, il quale non ha saputo dire altro che l’area è comunque in sicurezza e che il Comune, che ritiene che CMB debba ottemperare ai propri obblighi, ha ripetutamente sollecitato tale adempimento, ma finora senza risultato.

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Intanto, i carotaggi dell’ ARPA, hanno rilevato che, per il terrapieno della stessa, l’impresa costruttrice utilizzò l’ofiolite, un tipo di pietrisco contenete fibra amianto, ricoperto poi dalla strada della rotatoria. Una bella grana e costi rilevanti per la rimozione.

Come finirà questa storia?

Si può dire che, al di là delle lungaggini dei procedimenti, anche questo è un caso in cui le amministrazioni dimostrano di essere deboli con i forti, quando spesso sono forti con i deboli?

Ecco cosa dice la Carta Valori di Legacoop: “Le imprese cooperative si manifestano con la qualità dei lavori che svolgono, la trasparenza, l’onestà e la correttezza dei comportamenti.”

Dopo quasi dieci anni dalla conclusione dei lavori, aspettiamo che si dia seguito agli impegni contrattuali presi.

E speriamo che anche questo sito non vada a finire nel dimenticatoio come quello di Ponte Alto e delle Fonderie. Un bel regalo per i nostri nipotini…

P.S. Ieri, in consiglio comunale, sono state approvate alcune variazioni di bilancio; ne segnalo una che ritengo importante: il finanziamento della ciclabile di via Monte Kosica e di quella che collegherà Ganaceto con Appalto per permettere di raggiungere poi Soliera; due buone opere, in attesa che, in città, si facciano le

connessioni e le messe in sicurezza delle le ciclabili esistenti.

Franco Fondriest

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