La Pianura Padana, come è noto, è racchiusa tra due catene montuose, oltre ad essere densamente abitata, fortemente industrializzata e molto trafficata. Alcuni limiti sono difficilmente modificabili come il numero degli abitanti e la forte industrializzazione, oltre alla conformazione orografica e alla situazione meteoclimatica; altri, come il riscaldamento ed il traffico, sono più facilmente aggredibili. Rendere migliore l’aria è di una operazione difficilissima in cui, forse, si può ridurre il danno, più che eliminarlo. Ma già questo sarebbe un buon risultato. Occorre quindi, realisticamente, agire, su più piani; amministrare vuol dire questo, non fare dei sogni. IL PAIR, TANTO IMPORTANTE, QUANTO MISTERIOSO Il PAIR (piano Regionale dell’Aria), recentemente approvato dalla regione Emilia Romagna, è un piano particolarmente ambizioso che prevede una lunga serie di misure per migliorare la qualità dell’aria e riportarla entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea. Esso prevede ben 90 azioni in diversi campi; qui ci soffermeremo solo su quelle riguardanti il traffico che è uno degli aspetti più facilmente aggredibili, se si vuole. Ecco quindi cosa prevede il citato piano entro il 2020: - estensione delle Zone a traffico limitato fino al 100% dei centri storici - estensione delle aree pedonali fino al 20% del centro storico - raggiungimento di almeno il 20% degli spostamenti in bicicletta. - riduzione del 20% del traffico automobilistico Occorre sottolineare come, al di là di alcune elementi di perplessità, la nostra regione si sia fortemente impegnata su questo versante; si spera che lo abbia fatto per risolvere il problema più che per evitare le multe dell’Unione Europea. Servirà? Forse, ma occorre che siano soddisfatte almeno tre condizioni: - La prima è un forte coinvolgimento delle popolazioni facendo leva sul tema della salute - La seconda è che le altre regioni della pianura padana facciano altrettanto. (vedi 'Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell'aria nel bacino Padano' - Firmato il 19/12/2013) - La terza è che gli enti locali territoriali facciano la loro parte Soffermiamoci su questo ultimo punto. A MODENA COSA SI PREVEDE DI FARE Vediamo quindi, al proposito, cosa ha risposto l’assessore al traffico Giacobazzi, in un recente consiglio comunale, ad una specifica interrogazione del Movimento 5stelle. Aree pedonali: secondo l’assessore, la legge regionale specifica che le aree pedonali dovranno coprire una superficie pari al 20 per cento dell’area del centro storico, ma
Franco Fondriest
(1).jpg)


