Però i cittadini, specie quelli come noi che hanno figli adolescenti che vorrebbero sapere in giro per una città sicura, vogliono risposte certe. Vogliono sicurezza. Vogliono sapere cosa farete per mitigare il rischio. Vogliono sapere cosa avete pensato di fare per far uscire in tranquillità i giovani e far stare tranquilli i genitori.
Ok capiamo le pressioni. Ma lasciamo stare per un attimo la zanzara killer, l’hotel Val Paradiso chiuso, il bando deserto del Bar Teatro, il cantiere di Via Roosevelt e tutte le altre problematiche di una città che in anno ha accumulato un numero di disastri mai visti in dieci anni di Alberto Bellelli – ed è tutto dire. Dimentichiamoci di Aimag per qualche settimana. Lasciamo stare tutto e proviamo a concentrarci sulla sicurezza. Cosa si può fare?
Intanto sollevare subito dall’incarico l’assessore preposto, perché su mandato del solito PD ha minimizzato il problema e l’ha spostato sul piano politico – con la solita propaganda sugli agenti. Anche noi vorremmo mille agenti ma non ci sono e allora cosa si fa? Si piange? Si molla? O si cercano altre soluzioni?
Faccia qualcosa. Qualche azione, anche piccola. Consulti ChatGPT. Copi dal collega Alan Fabbri di Ferrara. Aumenti l’organico della Polizia Municipale, che potrebbe anche giovarsi di addestramenti e dotazioni specifiche come lo sfollagente – visto che non l’abbiamo chiamato manganello? - e il taser. Magari non finirebbero all’ospedale in tre, che dice? Chieda, se non gli agenti, qualche militare in città a presidio di zone delicate, come tutta la zona Fanti-Duomo-Cabassi-Piazza-Piazzetta.
Roberto Benatti
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