sulla riorganizzazione dell’emergenza-urgenza a Modena, finalmente, tutti gli attori istituzionali locali (sindaci e CTSS) e ministeriali (risposta del ministro Schillaci alle interrogazioni) hanno fornito la sola risposta, che ai tecnici era ben nota dal primo momento delle continue boutade politiche cavalcate ed urlate, ovvero di valutare i risultati e la validità eventuale o meno del nuovo sistema sulla base di numeri ed outcomes. A chiunque, dopo qualsivoglia collaborazione con la Conferenza Stato Regioni ed il MinSal, è subito tecnicamente noto come gli organi istituzionali della sanità nazionale rispondano alle interrogazioni attraverso le Regioni! Il ministro Schillaci, come anche testualmente dichiarato e riportato su QS, ha risposto all’ interrogazione leggendo i documenti, i dati e le motivazioni consegnategli dalla Regione.
Tutti gli stessi elementi che erano già stati ampiamente forniti e discussi dai giornali alla CTSS. Un’interrogazione ha sempre lo scopo di trasparenza e responsabilità, facendo formalizzare e chiarire univocamente una scelta a chi la fa, al massimo di monitoraggio da parte di organi superiori, ma nulla a che fare con il metterla in discussione o “ispezionarla” o esaminarla in termini di aderenze legislative o livelli minimi (che nella maggior parte dei casi non ci sono)! Una scelta in questo caso da subito chiarita, esposta, motivata e di cui la AUSL ha preso piena paternità e di cui ha fornito i dati che il ministero ha semplicemente riletto agli interroganti! La domanda nasce quindi spontanea, o la politica ci è (impreparata) oppure ci fa, cavalcando senza alcuna utilità per i cittadini (nè quelli pro nè quelli contro) una sparata più grossa dell’altra. Che cittadini facciano comitati è sempre fondamentale perché è occasione per informarsi, approfondire e studiare cose che non fanno parte del proprio bagaglio formativo e così cresce una comunità intera… Se anche la politica tutta (di maggioranza e di minoranza) riprendesse questa abitudine formativa e di studio e non solo di pensiero in libertà (che è diverso dal libero pensiero) ne gioverebbe tutto il sistema. Confrontarsi con competenza sugli spinosi problemi della sostenibilità del SSN, sarebbe anche per i professionisti, la cosa più facile per trovare le soluzioni che possono salvare la nostra Sanità Pubblica ed Universale.
Dottor Andrea Leti Acciaro - segretario Circolo Sanità Pd Modena
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