In qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Vignola e Consigliere dell'Unione Terre di Castelli, sono ad esprimere la mia solidarietà alla Consigliera Fiorella Anderlini per il vile attacco subito in Consiglio unionale da parte del Consigliere Niccolò Morselli, in quota dem, nonchè segretario del locale circolo Pd di Spilamberto.
In tanti anni di consiglio comunale non avevo mai assistito ad un attacco così vile che denota una certa leggerezza ed impreparazione del giovane consigliere. Auspico che i vertici del suo partito di appartenza prendano le distanze dal comportamento del loro giovane segretario spilambertese, ed anche i dovuti provvedimenti. Di questo ne va della dignità di tutta la politica locale.
Al di là delle posizioni politiche, credo ci sia un limite a tutto, limite imposto anche dalle norme che regolano l'accesso agli atti e la divulgazione delle informazioni in esso contenute da parte del Consigliere Comunale: a tal proposito anche la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con parere espresso nella seduta del 23 giugno 2011, ricorda che 'l’articolo 43, comma 2, Tuel nel disporre che i consiglieri comunali e provinciali sono tenuti al segreto nei casi espressamente stabiliti dalla legge, intende ribadire la regola secondo cui, lecitamente acquisite le informazioni e le notizie utili all'espletamento del mandato consiliare, il consigliere è tenuto a preservare la riservatezza del contenuto dei documenti acceduti assumendosi la personale responsabilità del pregiudizio eventualmente arrecato a terzi della loro divulgazione'.
Graziano Fiorini



