Il gruppo reggiano puntualizza inoltre che 'il provvedimento ha natura amministrativa ed e' oggetto di impugnazione innanzi agli organi giurisdizionali amministrativi Tar e Consiglio di Stato'. Coopservice ritiene infatti 'di non essere (e non essere stata) parte di alcuna intesa anticoncorrenziale e di avere, al contrario, fornito una lettura alternativa, ragionevole e coerente del proprio coinvolgimento rispetto alla presunta intesa anticoncorrenziale'.
Nel merito viene spiegato che 'la specificita' del mercato della vigilanza privata, legato al possesso di idonee licenze prefettizie, spesso impone la partecipazione alle procedure di gara in raggruppamento di imprese, le cui motivazioni sono di natura strettamente organizzativa e nulla hanno a che vedere con intenti anticoncorrenziali o di spartizione del mercato'. Infatti 'le estensioni territoriali in termini di licenza prefettizia sono condizionate dagli investimenti ingentissimi e dalle responsabilita' (civili, amministrative e soprattutto penali) connesse alla funzione di incaricato di pubblico servizio'. Estendere significa quindi 'elaborare un progetto organizzativo e tecnico operativo adeguato, significa allestire centrali operative, sedi operative, infrastrutture per il collegamento radio, veicoli, dotazioni adeguate e significa impegnarsi a mantenere il tutto in costante e perfetta efficienza, perche' interrompere un servizio di vigilanza in un aeroporto o in ospedale prelude a significative responsabilita' penali (articolo 331 codice penale), responsabilita' amministrative (revoca licenza), oltre a responsabilita' da inadempimento (franchigia e prezzi assicurativi che lievitano)'.
Coopservice informa infine di aver approvato nelle sue procedure interne un pacchetto di misure per il rispetto delle norme sulla concorrenza, nominando un proprio responsabile Antitrust (in staff alla direzione generale e dotato di adeguata autonomia ed indipendenza) e un 'risk manager' esterno. L'azienda ritiene pertanto di essere 'gia' in possesso di tutti i requisiti per non subire conseguenze negative' dalla multa Atitrust, 'con particolare riferimento alla propria partecipazione e qualificazione in procedure di appalto, pubbliche e private'.

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