Articoli Economia

Appalto tesoreria Comune Modena, Unicredit vince su Bpm e Intesa

Appalto tesoreria Comune Modena, Unicredit vince su Bpm e Intesa

L’affidamento, come previsto dalla delibera del Consiglio, potrà essere rinnovato per ulteriori quattro anni, con eventuali sei mesi di proroga tecnica


1 minuto di lettura

Sarà ancora Unicredit a svolgere il servizio di Tesoreria per il Comune di Modena. Si è conclusa, infatti, la procedura aperta per l’affidamento in appalto del servizio per quattro anni, dall’1 aprile 2023 al 31 marzo 2027. La spesa complessiva per il Comune prevista sui quattro anni è di 57 mila e 800 euro.
La procedura, basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, era stata avviata lo scorso anno con l’approvazione in Consiglio comunale della delibera di indirizzi per l’affidamento del servizio non più in concessione ma in appalto, con valutazione della proposta tecnica insieme a quella economica.

La base d’asta era stata fissata in 200mila euro per i quattro anni e Unicredit si è aggiudicata l’incarico con un ribasso di oltre 142mila euro. L’affidamento, come previsto dalla delibera del Consiglio, potrà essere rinnovato per ulteriori quattro anni, con eventuali sei mesi di proroga tecnica.
Alla gara d’appalto hanno partecipato altri due istituti di credito presenti nel territorio: Banco Bpm e Intesa San Paolo.

Il servizio di Tesoreria consiste nel complesso di operazioni legate alla gestione finanziaria dell’ente locale e finalizzate, in particolare, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori, oltre a tutti gli adempimenti previsti dalle normative.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati