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Castelfrigo esternalizza per paura dello sciopero

Castelfrigo esternalizza per paura dello sciopero

Sul rischio che la Castelfrigo possa chiudere per via dello sciopero non-stop Cgil afferma: l'attuale situazione mette a rischio l'intero comparto


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Una nuova protesta 'contro la sospetta esternalizzazione delle lavorazioni che starebbe attuando la Castelfrigo, per attenuare gli effetti dello sciopero'. È quella che mettono in scena oggi i lavoratori in appalto della Castelfrigo, azienda del distretto della lavorazione delle carni modenese, piu' che mai nel vivo della mobilitazione contro le cooperative spurie.

I lavoratori, una cinquantina, hanno raggiunto la Frigo-gel, in via San Giacinto a Sassuolo, azienda specializzata nella lavorazione di carni suine utilizzatrice a sua volta di cooperative di manodopera. 'I lavoratori terranno un presidio di protesta contro le false cooperative', rilancia per la Flai-Cgil di Modena Marco Bottura.

Sul rischio che la Castelfrigo possa chiudere per via dello sciopero non-stop, aspetto sollevato di recente anche dalla Cisl, aggiunge la categoria Cgil: 'L'attuale situazione, generata dall'utilizzo delle false cooperative, mette a rischio l'occupazione dell'intero sito. La revisione dei bilanci del 2014 e 2015 e' un altro elemento di grave preoccupazione. Abbiamo chiesto un incontro, il 29 settembre scorso, proprio sul tema dell'occupazione dell'intero sito'. Tuttavia, 'a quella richiesta e' seguito il rifiuto a incontrarci da parte dell'avvocato penalista incaricato di rappresentare la Castelfrigo', conclude Bottura.

 

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