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Cna in profondo rosso, in soccorso arriva Trombone

Cna in profondo rosso, in soccorso arriva Trombone

Il noto commercialista modenese, plurincaricato con 40 poltrone in diversi enti e società (addirittura in Eni), uomo di fiducia di Giancarlo Muzzarelli e del mondo cooperativo, è stato chiamato ad affiancare gli esperti di?Ernst & Young. E' la conferma dell'asse politico-economico che lega la Cna al Pd


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Persiste la difficile situazione economica della Cna modenese. I conti in profondo rosso della Cna servizi (la cassaforte dell'associazione) preoccupano i soci e l'intero sistema politico-imprenditoriale modenese. Una preoccupazione che si è recentemente concretizzata con il materializzarsi per la gestione della crisi del maestro dei 'bilanci impossibili': Domenico Livio Trombone. Il noto commercialista modenese, plurincaricato con 40 poltrone in diversi enti e società (addirittura in Eni grazie al volere di Matteo Renzi), uomo di fiducia di Giancarlo Muzzarelli e del mondo cooperativo, è stato infatti chiamato ad affiancare gli esperti di Ernst & Young per tentare di gestire i conti in picchiata di Cna (nel 2015 la Servizi fece registrare una perdita di esercizio di 6,2 mlioni). Una chiamata quella di Trombone, che conferma una volta di più l'asse che lega la Cna con il mondo politico che fa riferimento al centrosinistra e al Pd. Peraltro va detto che Trombone ha già partecipato agli ultimi cda della Cna Servizi.

Intanto però, nonostante il buco e nonostante la spada di Damocle che pende sui più di 500 dipendenti (a causa della mancanza di liquidità nel 2016 è stata rateizzata loro la 14esima e sono diminuiti di oltre 100 unità nell'ultimo anno), la Cna

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prosegue nel rinnovo dei vertici come nulla fosse.

Dopo l'addio di Maurizio Torreggiani (per 23 anni padre-padrone della Cna), sostituito dall'uomo di fiducia di Bper (la banca più esposta con Cna) Andrea Tosi, è partita la corsa per la sostituzione del presidente Umberto Venturi. Ancora una volta - nonostante i conti e nonostante la crisi - per la successione si punta sulla continuità più completa con la vecchia gestione. In campo infatti due candidati, entrambi vicepresidenti dell'uscente Venturi (che ha deciso di non ricandidarsi per il secondo mandato). Si tratta, come riporta la Gazzetta di Modena di oggi, di Giliana Gavioli e Claudio Medici. Con Giancarlo Cerchiari che ha deciso di non scendere in campo in prima persona puntando alla presidenza della Camera di Commercio al posto di Giorgio Vecchi, di cui oggi è vice. Il 6 giugno l'assemblea elettiva che deciderà chi tra Medici e Gavioli, profili identici ed entrambi vicinissimi a Torreggiani, dovrà guidare l'associazione per i prossimi 4 anni.

Leo

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