'I lavoratori e le lavoratrici delle Farmacie Comunali di Modena Spa-FCM e delle Farmacie di Sassuolo Spa sono a conoscenza che Coop Alleanza 3.0 abbia ormai trovato l’acquirente per la vendita delle proprie quote azionarie di gestione delle farmacie'. A comunicarlo, in una nota congiunta sono Cgil e Cisl di Modena.
Ricordiamo, oochi giorni fa il clamoroso annuncio di 752 esuberi di dipendenti di Coop Alleanza 3.0. Un annuncio che ha gettato nel panico il mondo sindacale, improvvisamente svegliatosi di fronte a una crisi aziendale le cui proporzioni macroscopiche quasi un anno fa, proprio La Pressa, aveva descritto nei dettagli fotografando un buco reale sul 2017 non di 37 milioni come ufficializzato, ma di circa 120 milioni.
Una crisi che ha obbligato in questi mesi la cooperativa guidata da Adriano Turrini (foto sopra) e il cui collegio sindacale è presieduto dall'onnipresente Domenico Livio Trombone ad azioni estreme per tentare di ripianare i conti: oltre alla decisione di Farmacie comunali (con una buona fetta di azioni comprate pochi anni fa dal Comune di Modena), la vendita di Carburanti 3.0 (società con 100 dipendenti e fiore all'occhiello della cooperativa) a Vega Carburanti e l'ipotesi (che circola con insistenza nei corridoi di palazzo) addirittura di cedere Trc, storica emittente televisiva modenese di proprietà Coop Estense, passata insieme a Trc Bologna e TeleReggio in TrMedia di proprietà Alleanza 3.0 e che nel 2017 ha fatto registrare una perdita di esercizio di 650mila euro.
'Se sarà confermato il nome della multinazionale subentrante, non poche sono le preoccupazioni che nascono tra i lavoratori e le lavoratrici, a cominciare dalle scarse relazioni sindacali dove questa multinazionale è presente, e dal mancato rispetto dei diritti contrattuali in più di un punto vendita, dalla scarsa attenzione alla formazione del personale e dai diversi casi di stress lavoro correlato fra il personale.
I lavoratori e le lavoratrici delle farmacie – 17 punti vendita (di cui 14 a Modena) e 78 dipendenti (di cui 70 a Modena) - restano fermamente convinti che chiunque sia l’acquirente i diritti dei lavoratori vadano preservati garantendo continuità di trattamento contrattuale e di rapporti sindacali. E chiedono sin d’ora garanzie sul mantenimento del contratto in essere delle farmacie speciali, ben diverso da quello delle farmacie private applicato per le piccole realtà con pochi dipendenti. Invece questa multinazionale sembra propensa ad applicarlo anche a grandi strutture come quelle di Modena e Sassuolo'.
'I sindacati Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, fanno un appello diretto ai Comuni di Modena e Sassuolo, che rimangono co-proprietari delle farmacie (rispettivamente detentori del 33% e

