'Durante l’incontro è stato confermato dal curatore l’esercizio provvisorio “a revoca” che prevede la prosecuzione dell’attività lavorativa senza termine prefissato. Questo per permettere contemporaneamente di proseguire l’attività lavorativa nei cantieri della Piacentini Costruzioni Spa tutt’oggi in essere, nonché l’eventuale acquisto della società - si legge in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil -. I sindacati hanno indetto un’assemblea con tutti i dipendenti, nei locali aziendali, per lunedì 28 ottobre 2019, per fare il punto sulla situazione e sulle procedure necessarie a tutela dei crediti vantati dagli stessi. Contestualmente le organizzazioni sindacali hanno inviato richiesta d’incontro presso la Regione Emilia Romagna, con la presenza di tutti i soggetti interessati, per discutere della crisi che si è venuta a determinare nella ditta Piacentini Costruzioni Spa a fronte del fallimento della stessa'.
'E’ positivo che il giudice abbia previsto l’esercizio provvisorio a revoca - dichiarano unitariamente i tre segretari provinciali di categoria Marcello Beccati Fillea Cgil, Remo Perboni Filca Cisl e Silvio D’Acunto Feneal Uil - così da poter garantire la prosecuzione dell’attività lavorativa, nella speranza che qualche soggetto si faccia avanti per rilevare l’impresa e garantire un futuro, non solo agli 85 lavoratori e lavoratrici dipendenti, ma anche all’intero indotto'.
Nella foto Dino Piacentini, ex patron insieme ai fratelli della ditta Piacentini costruzioni ora fallita


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