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Hera brucia anche la crisi, boom di ricavi

Hera brucia anche la crisi, boom di ricavi

Il cda ha approvato i risultati econimici del primo semestre dell'anno, che evidenziano entrate per oltre 2,75 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto i primi sei mesi del 2016


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Ricavi in crescita per Hera nei primi mesi del 2017, grazie anche all'ingresso nel perimetro della multiutility di Aliplast e del ramo d'azienda di Teseco, oltre all'aggiudicazione delle gare per i servizi di fornitura di ultima istanza gas, di default e di salvaguardia per il biennio 2017-2018. Il cda ha approvato i risultati econimici del primo semestre dell'anno, che evidenziano entrate per oltre 2,75 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto i primi sei mesi del 2016. A questo risultato, oltre alle recenti acquisizioni, hanno contribuito in particolare le maggiori attivita' di trading, i maggiori ricavi regolati del servizio idrico e dell'area energia elettrica, oltre ai maggiori volumi venduti di gas. Il margine operativo lordo si attesta a 505,9 milioni di euro, registrando una crescita di quasi 36 milioni (+7,6%) rispetto a giugno 2016. L'utile operativo e' di 262,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 257,4 milioni dell'analogo periodo del 2016.
Migliora anche la gestione finanziaria attestandosi a 45,9 milioni di euro, in diminuzione di 12,1 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016. L'utile prima delle imposte cresce dai 199,4 milioni dello scorso anno ai 216,3 milioni del primo semestre 2017.

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L'utile di pertinenza degli azionisti di Hera sale a 141 milioni di euro, +16,5% rispetto ai 121 milioni del 2016, anche per via di un sensibile miglioramento del tax rate, che passa dal 35,7% al 31,6% (grazie in particolare alla diminuzione dell'aliquota Ires e a minori imposte conseguenti all'ampliamento del perimetro di gruppo). Nei primi sei mesi dell'anno sono stati realizzati investimenti per 170,6 milioni di euro, in crescita di 13,4 milioni (+8,5%) rispetto a giugno 2016. 

Si tratta per lo più di interventi su impianti, reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione dei contatori e l'ambito depurativo e fognario. La posizione finanziaria netta e' sostanzialmente stabile, pari a 2,611,7 miliardi di euro, rispetto ai 2,55 della fine dell'anno. I positivi flussi di cassa (188,8 milioni di euro) generati nel solo primo semestre, hanno consentito di finanziare la distribuzione annuale dei dividendi e le operazioni di acquisizione, in particolare quella di Aliplast. 'I numeri della semestrale 2017 sono ancora una volta positivi, grazie alla solidita' del nostro modello multi-business e alla capacita' di coniugare leve di crescita interna e di sviluppo per linee esterne.

Oltre alla crescita organica che ha interessato tutte le aree del gruppo, un contributo significativo ai risultati e' derivato infatti dall'acquisizione di Aliplast, consolidata a partire da questo semestre, tassello chiave nello sviluppo del nostro sistema di economia circolare', commenta il presidente Tomaso Tommasi di Vignano. 'Anche i nostri principali indicatori di performance risultano in ulteriore miglioramento, in linea con le nostre previsioni di piano. Restiamo inoltre focalizzati nella creazione di valore nei confronti dei nostri stakeholder, riconfermando l'attenzione per tutte le dimensioni della sostenibilita' economica, sociale e ambientale', conclude l'amministratore delegato Stefano Venier.

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