Martedì prossimo 13 maggio saranno poi le lavoratrici ed i lavoratori di Cnh dello stabilimento di via Pico Della Mirandola e del polo di San Matteo a fermarsi per 4 ore. Anche qui si terranno volantinaggi agli ingressi, all’inizio di ogni turno di lavoro.
Infine il 14 maggio toccherà alle lavoratrici ed i lavoratori di Ferrari Spa della sede di Maranello e dello stabilimento Scaglietti di Modena che troveranno le Rsa e la Fiom Cgil negli ingressi per il volantinaggio che accompagnerà lo sciopero delle ultime 4 ore del turno.
'Aziende diverse, con problemi diversi, ma con una ragione comune, la stessa che a partire dal mese di aprile ha portato alla lotta negli stabilimenti di Stellantis, Cnh e Iveco in tutta Italia per chiedere un salario giusto. Sono le aziende che applicano il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (Ccsl) che, pur avendo anche nel 2024 distribuito dividendi milionari, non rispondono alla richiesta salariale del rinnovo del biennio economico (2025-2027), alla richiesta di aumenti per recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni - spiega la Cgil -. La trattativa per il rinnovo del biennio economico per la quale la Fiom Cgil ha presentato una piattaforma ormai da mesi, non sta proseguendo e sta determinando la vera e propria erosione del potere d’acquisto degli stipendi dei lavoratori. A ciò si aggiunge, come per Maserati Modena, il ricorso ad un utilizzo massiccio degli ammortizzatori sociali per i quali si chiede un’integrazione che permetta alle lavoratrici ed ai lavoratori di arrivare a fine mese'.


