Pareri e commenti unanimi da parte delle associazione di rappresentanza del mondo dell'agricoltura in questi giorni di nuovo attivate, dopo Bruxelles, nelle proteste a Strasburgo rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.
Cia Agricoltori italiani: 'Rinvio offre spazio per ottenere vera reciprocità dell'accordo'
“Sebbene non ad ampia maggioranza, il voto odierno rinvia tutto alla verifica di compatibilità con i trattati Ue e, soprattutto -specifica cia- fornisce uno spazio di pressione importante perché si garantiscano vera reciprocità, controlli ferrei e clausole di salvaguardia automatiche. Siamo pronti al confronto su questi nodi per noi dirimenti a tutela degli agricoltori e dei cittadini europei, in termini di competitività produttiva e di standard sanitaria e ambientale che devono essere i medesimi imposti ai produttori e agli allevatori europei”. Ora -sotto i riflettori di Cia- l’intera fase di implementazione. “Le nostre proteste portate avanti con migliaia di agricoltori europei, e questo ultimo atto del Parlamento Ue, -conclude Cia- sono un messaggio chiaro sulla direzione da prendere: accordi commerciali internazionali solo a parità di regole e condizioni, per assicurare cibo sano, sicuro e trasparente ai nostri cittadini”.Confagricoltura: 'Il Parlamento Europeo ha accolto le nostre perplessità'
'Le grandi mobilitazioni del settore primario lo scorso 18 dicembre a Bruxelles e ieri a Strasburgo hanno portato il Parlamento europeo a votare a favore del ricorso alla Corte di Giustizia Ue per un parere giuridico sull'accordo di libero scambio con il Mercosur. Il ricorso potrebbe bloccare l'entrata in vigore dell’intesa commerciale per diversi mesi.Il voto dell’Europarlamento è in linea con la posizione che Confagricoltura ha sempre difeso e mostra chiaramente quanto questo accordo sia divisivo e non vantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea' - affermano i vertici di Confagricoltura.
'Le politiche commerciali internazionali non possono non tenere in considerazione il principio di reciprocità, che deve essere alla base degli accordi bilaterali. Non possiamo permetterci intese che premiano standard produttivi più bassi, mentre agli agricoltori europei viene chiesto di fare di più con meno.
In un periodo di forti incertezze geopolitiche – conclude Confagricoltura - è importante tutelare il settore primario che ha ispirato l’Europa dalle sue origini e che oggi contribuisce in modo determinante alla sua stabilità economica, oltre che alla sua sicurezza alimentare con cibo sano e di qualità'.
Coldiretti: 'Stop a deriva autocratica'
Il voto del Parlamento europeo che rimanda l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia, afferma Coldiretti, rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento. Ora il Parlamento europeo porti avanti le norme sulla reciprocità che impediscono l'ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole, da qualsiasi Paese provengano.Se questo blitz fosse andato in porto, come più volte ribadito da Coldiretti anche ieri durante la mobilitazione a Strasburgo, si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative, ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che incidono sulla sicurezza alimentare dei cittadini consumatori, sull’agricoltura europea e sulle politiche comunitarie, a partire dalla Pac.
Con il voto di oggi, un primo passo importante ottenuto dalle tante mobilitazioni degli agricoltori di Coldiretti che continuerà a lavorare in questa direzione, il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei.

