'Un luogo reale in cui analizzare dati e livelli di produttività e occupazione, per orientare strategie e affrontare problemi, allargando di volta in volta il confronto con gli attori che operano nel settore produttivo'. Sono i principali obiettivi del Tavolo di crisi, previsto dal Protocollo di intesa per lo sviluppo, la coesione sociale e il futuro di Modena, siglato, lo scorso febbraio, tra Amministrazione comunale e Parti sociali e Terzo settore che l'Amministrazione comunale ha deciso di attivare accogliendo la richiesta delle organizzazioni sindacali. Il primo incontro, presieduto dal sindaco, è in programma martedì 22 aprile e sarà preceduto da un incontro preparatorio fissato per l'8 aprile.
Dall'assessorato a Lavoro e Commercio viene evidenziato che, 'di fronte a problemi e crisi, la scelta di lavorare uniti è l’unica possibilità per tutelare il tessuto economico modenese e i cittadini, in quanto i cambiamenti in corso rischiano di travolgere le imprese, andando a sommarsi a problematiche già in corso come l’aumento dei costi delle materie prime e dei costi energetici; è necessario, pertanto, proteggere il tessuto produttivo modenese'.
L’accordo, nello specifico, riconosce all'Amministrazione comunale un ruolo di composizione di percorsi di trasformazione del tessuto economico, della produzione industriale e dell’evoluzione del settore terziario, in risposta all’attuale crisi e alla transizione energetica, economica e produttiva. L’obiettivo è di garantire la tenuta e la continuità occupazione del territorio, favorendo percorsi di riconversione attraverso la formazione professionale e percorsi di tutela dentro al mercato del lavoro, con particolare attenzione alle persone socialmente svantaggiate.
Modena, ecco il Tavolo di crisi con le organizzazioni sindacali
L’obiettivo è di garantire la tenuta e la continuità occupazione del territorio, favorendo percorsi di riconversione attraverso la formazione professionale
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