A novembre, nel dettaglio, i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale positivo (+0,6%) sul totale dei beni; oscillazioni col segno “più” riguardano i beni energetici (+1,3%); i beni non durevoli (+0,6%); i beni alimentari (+0,4%); gli altri beni (+0,4%) e i beni durevoli (+0,1%). Fermi i tabacchi. Rincari riguardano pure il totale dei servizi (+0,5%): nello specifico, si registrano oscillazioni positive per i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%); i servizi non regolamentati (+0,6%); i servizi relativi all’abitazione (+0,4%); i servizi vari (+0,4%). In calo invece le spese riguardanti i servizi relativi ai trasporti (-0,2%).
La divisione “Servizi ricettivi e ristorazione” (+1,5%) è quella con l’aumento percentuale più rilevante e, in particolare, le oscillazioni positive scaturiscono dai prezzi di ristoranti, bar e simili, oltre che dai servizi d’alloggio; stabili le mense.
“Abitazione, acqua ed energetici” ha un incremento (+1,3%) più basso rispetto al mese precedente: pur mantenendo il segno più su base mensile, energia elettrica e gas di rete frenano bruscamente nei confronti dei dati ottobre, quando avevano fatto segnare impennate eccezionali. Si rilevano rincari anche su affitti, spese condominiali e servizi per la riparazione e manutenzione della casa, mentre una lieve flessione riguarda il gasolio da riscaldamento.
Per “Mobili, articoli e servizi casa” l’incremento è dello 0,8 % e, nello specifico, mobili e arredi segnano una mensilità positiva, accompagnati dagli articoli tessili per la casa e dai beni non durevoli per la casa. In negativo grandi e piccoli elettrodomestici, stabili i servizi di pulizia e manutenzione per la casa.
Segno “più” pure per “Abbigliamento e calzature” (+0,5%): i prezzi di indumenti, calzature e altri articoli e accessori d’abbigliamento subiscono, infatti, modeste oscillazioni positive.
Crescita dello 0,4% per “Alimentari e bevande analcoliche.
Variazione dello 0,3% per “Bevande analcoliche e tabacchi” (categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale): in questa divisione tornano a stabilizzarsi i prezzi dei tabacchi, mentre, nel frattempo, le restanti classi di spesa, vini, birre ed alcolici marcano oscillazioni positive.
Infine, tra le divisioni con andamento positivo, l’oscillazione è appena dello 0,2% per “Servizi sanitari e spese per la salute” e per “Trasporti”. Nella prima, in modesto aumento ci sono: prodotti farmaceutici e altri prodotti medicali; attrezzature e apparecchi terapeutici; servizi medici e paramedici. Nella seconda si nota un lievissimo rincaro per i prezzi dei carburanti (destinati a una crescita in dicembre, per via del taglio degli sconti alle accise), affiancati da motociclette; biciclette; manutenzione e riparazione di mezzi di trasporto privati; trasporto passeggeri su rotaia.
L’unica divisione che, al contrario, nel mese di novembre registra un calo è “Comunicazioni” (-1,4%, categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale). Nello specifico, la contrazione è riferibile alla flessione degli apparecchi telefonici; in modesto rialzo i servizi di telefonia.
Infine risultano invariate, per il secondo mese di fila, le divisioni “Istruzione” e “Ricreazione, spettacoli e cultura”.


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