La Pressa redazione@lapressa.it Quotidiano di approfondimento Politico ed Economico
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Google+ Linkedin Instagram
articoliEconomia

Separati per finta, conviene davvero?

Data: / Categoria: Economia
Autore:
La Pressa
Logo LaPressa.it

Almeno il 7% delle separazioni (oltre 6mila su 91mila) sono 'finte'. I motivi? C'è chi lo fa per ottenere l'assegno sociale, chi per pagare qualcosa in meno di tasse, chi ancora per l'assegnazione di una casa popolare. Senza contare i vantaggi che si possono ottenere in determinate graduatorie. E i costi sono irrisori: con 2-300 euro si porta a casa la separazione


Separati per finta, conviene davvero?

Di certo, almeno il 7% delle separazioni (oltre 6mila su 91mila) sono 'finte'. I motivi? C'è chi lo fa per ottenere l'assegno sociale, chi per pagare qualcosa in meno di tasse, chi ancora per l'assegnazione di una casa popolare. Senza contare i vantaggi che si possono ottenere in determinate graduatorie. E i costi sono irrisori: con 2-300 euro si porta a casa la separazione. E' quanto riferisce Adnkronos.

'Non è che i clienti arrivano da noi e ci dicono chiaramente di volersi separare per eludere il fisco' Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione avvocati matrimonialisti. 'Certo è che per le coppie con un reddito medio-alto può essere un'affare, non solo di tipo fiscale'.

La storia - Maria e Carlo, due nomi di fantasia, erano sposati ormai da oltre 20 anni, in comunione dei beni, quando nel 2014 hanno deciso di separarsi, agli occhi dello Stato visto che in realtà tra di loro non è cambiato nulla. Perché quel pezzo di carta lo hanno firmato, appunto, solo per pagare qualcosa in meno di tasse. Loro non se la passano male, anzi. Entrambi sono ormai pensionati, perché a 20 anni lavoravano già. Lei, grazie alle 'baby pensione', non ancora 40enne ha potuto lasciare il suo posto e si è trovata un'altra attività, per restare impegnata. E ora a più di 70 anni continua a guadagnarsi qualche soldo in più. Entrambi hanno una casa di proprietà in città: vivono insieme in quella di Maria, sebbene abbiano sempre mantenuto le residenze separate. Il problema si è venuto a creare quando, dopo la morte dei genitori di Carlo, hanno ereditato un po' di soldi e hanno pensato che un'altra casa, da affittare, in modo da avere un'altra piccola rendita mensile potesse essere una buona idea. Ma a quel punto, questo sarebbe diventato un terzo immobile di proprietà e le tasse da pagarci su erano insostenibili: un investimento che alla fine si sarebbe trasformato in un pesante onere. Così separarsi, pur rimanendo insieme, è sembrata l'unica cosa da fare.

La storia di Maria e Carlo è solo un esempio. Perché non sono poche le coppie che, per motivi diversi, scelgono questa strada. C'è chi la intraprende perché così può ottenere l'assegno sociale per uno dei due coniugi. Oppure perché riesce a continuare ad avere il diritto a risiedere in una casa popolare. Ma sono solo degli esempi.

E ora come ora il problema dei costi di un avvocato, grazie al divorzio congiunto, sono stati anche in parte superati. A differenza di quello giudiziale, chi sceglie questa via può spendere solo qualche centinaia di euro.

I vantaggi - 'La separazione porta di sicuro un immediato e più significativo vantaggio nel caso in cui si posseggano due case - spiega Guido Rosignoli, direttore dell'Istituto nazionale esperti contabili - diventando entrambe prime case non si pagano più Imu e Tasi. Ovviamente è necessario spostare la residenza perché ciò avvenga'. Nel caso in cui poi non ci siano figli, 'in alcune città chi vive da solo può avere degli sconti sulle imposte comunali', aggiunge l'esperto che fa un altro esempio concreto: 'Nel caso di una coppia sposata monoreddito alto, la separazione può essere vantaggiosa quando il coniuge che non lavora riceve l'assegno di mantenimento. Assegno che va dichiarato da entrambe le parti e che avrà effetti sull'aliquota marginale abbassandola, visto che può essere dedotto dalle tasse'.

Quando entra in gioco l'Isee, cioè l’Indicatore della Situazione economica equivalente, 'i vantaggi sono diminuiti nel tempo con l'aggiornamento dei criteri di determinazione di questo indicatore. C'è stata una stretta da questo punto di vista', sottolinea Rosignoli. L’Isee si occupa di fornire un quadro chiaro sulla situazione economica della famiglia, in modo tale che si possa poi accedere a benefici fiscali di vario genere oppure ai bonus previsti. Tra questi c'è l’inquadramento nelle fasce per le tasse universitarie oppure l’esonero totale o parziale dalle tasse stesse, le tariffe di mense scolastiche e trasporti pubblici, incentivi sui canoni di locazione. L'Isee dei genitori, anche se separati, si cumula comunque quando si tratta di figli (quindi per tasse universitarie, mense scolastiche, retta nido o scuola materna). Ma se non ci sono vantaggi dal punto di vista delle rette, ma un vantaggio può arrivare ad esempio nelle graduatorie delle scuole e magari anche sul posto di lavoro.



Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione poli..   Continua >>


Profilo Facebook di Redazione La Pressa Profilo Google+ di Redazione La Pressa Profilo Twitter di Redazione La Pressa Profilo Linkedin di Redazione La Pressa Profilo Instagram di Redazione La Pressa Indirizzo Email di Redazione La Pressa 


Articoli Correlati


E' morto Riina: manifesto funebre (anonimo) per festeggiare
Oltre Modena
17 Novembre 2017 - 17:37- Visite:295580
'Vaccini, ecco il rapporto tra la Lorenzin e le case farmaceutiche'
Politica
27 Febbraio 2018 - 15:12- Visite:114880
Restituiti a Gatti e Montanari i pc, i documenti e il lavoro di una ..
Politica
22 Marzo 2018 - 08:51- Visite:39248
Censura Lorenzin: 'Il Sindaco blocchi la proiezione del film Vaxxed'
Politica
14 Febbraio 2018 - 17:23- Visite:36721
Camionista non in regola con Adr: 30 multe per 36mila euro
La Nera
22 Marzo 2018 - 14:56- Visite:35798
M5S: 'Lavoro festivo, ridare diritti ai lavoratori del commercio'
Politica
27 Marzo 2018 - 15:08- Visite:29987
Economia - Articoli Recenti
In Emilia Romagna il 21 per cento delle ..
Il loro numero, al 31 marzo, è di 84.454, invariato rispetto allo scorso ..
26 Aprile 2018 - 10:42- Visite:26
'Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi,..
Liberi e Uguali attacca l'ente guidato da Schena: 'L’azione della ..
25 Aprile 2018 - 20:57- Visite:318
'Superticket visite specialistiche, ..
Maria Cecilia Guerra (LeU): 'I 60 milioni stanziati in legge di bilancio ..
25 Aprile 2018 - 17:35- Visite:166

Derma Più

Economia - Articoli più letti


E' fatto a Lesignana il formaggio più ..
Da terremotato a premiato per il miglior formaggio del mondo: la rinascita ..
22 Novembre 2017 - 12:12- Visite:13015
Truffa 'Voucher Coop da 250 euro': cosa ..
Un buono spesa, un voucher da 250 euro da spendere alla Coop. Se vi arriva..
11 Giugno 2017 - 18:18- Visite:12950

Feed RSS La Pressa

 

Feed RSS La Pressa

Contattaci