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Aemilia, 125 condanne: 4 anni e 6 mesi all'ex dirigente Cna Salsi

Aemilia, 125 condanne: 4 anni e 6 mesi all'ex dirigente Cna Salsi

E' di 125 condanne, 19 assoluzioni e quattro prescrizioni il verdetto pronunciato in Tribunale a Reggio Emilia


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E' di 125 condanne, 19 assoluzioni e quattro prescrizioni il verdetto pronunciato in Tribunale a Reggio Emilia dal collegio dei giudici presieduto da Francesco Maria Caruso (affiancato a latere da Cristina Beretti e Andrea Rat) che poco dopo le 14 finisce di leggere la sentenza di primo grado per 'Aemilia', il maggiore processo contro la 'ndrangheta del nord Italia con 148 imputati alla sbarra. Al netto di alcune riduzioni di pena anche consistenti, (compensate pero' da condanne piu' pesanti rispetto a quanto chiesto dall'accusa per altre posizioni) e' quindi pienamente conclamata l'esistenza di una 'ndrina attiva da anni in Emilia e nel mantovano con epicentro a Reggio Emilia, diretta emanazione della cosca Grande Aracri di Cutro, ma autonoma e indipendente da essa. 



Tra le condanne - che pubblicheremo in modo integrale - da sottolineare quella a 4 anni e sei mesi dell'ex dirigente Cna Mirko Salsi. Salsi, ex vicepresidente della Cna di Reggio Emilia,  era accusato di essersi rivolto - su consiglio del giornalista reggiano Marco Gibertini condannato in rito abbreviato - ad Antonio Silipo, per intimare alla faccendiera bresciana Maria Rosa Gelmi di restituire la somma di 1,3 milioni, che Salsi le avrebbe dato per la definizione di un affare poi non andato in porto.
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L'imprenditore, secondo l'accusa, era responsabile di aver minacciato la donna (che si era resa irreperibile) e il suo convivente con una serie di sms, in cui prospettava loro l'invio a casa dei 'calabresi' ingenerando nei due 'un evidente timore'. 
A raccontare la genesi del rapporto tra Salsi e Silipo era stata la giornalista Sabrina Pignedoli nel suo libro 'Operazione Aemilia'. 'Tutto inizia con una donna incontrata sul treno. Si chiama Maria Rosa Gelmi, bresciana. Nel viaggio di ritorno da Roma incontra l'allora presidente della Cna di Reggio Emilia Enrico Bini (oggi in aula), poi presidente della Camera di Commercio. I due cominciano a chiacchierare e lei chiede a lui se sia disponibile a organizzarle un incontro per presentare un progetto per la fornitura di prodotti alimentari alle guardie carcerarie. Avviene l'incontro a cui partecipa anche Salsi'.
I Pm per l'ex vicepresidente Cna avevano chiesto 12 anni di carcere.
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