Gli inquirenti prima hanno ritrovato il Suv e poi hanno stretto il cerchio attorno al “pirata”, che fin da lunedì pomeriggio il Pubblico Ministero della Procura di Modena titolare del relativo procedimento penale, il dottor Giuseppe Di Giorgio, ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale con l’aggravante di essersi dato alla fuga omettendo di soccorrere la vittima.
Lo rende noto lo Studio3A-Valore spa alla quale i due figli Milos e Antonio e la mamma di Gorica, la signora Milka, attraverso la consulente legale Sara Donati, si sono affidati per fare piena luce sui drammatici fatti e ottenere giustizia. La perizia non potrà ovviamente prescindere dall’analisi dei mezzi coinvolti, l'auto e la bicicletta della vittima, di cui è stato convalidato il sequestro e che sono custodite, rispettivamente, presso un autosoccorso della città e presso la Polizia locale di Modena, unitamente a dei pezzi del Suv staccatisi in seguito a tremendo impatto e subito raccolti e repertati dagli agenti, che hanno condotto le indagini.
Martedì dalla Procura di Modena è arrivato anche il nulla osta per i funerali: il Pm non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia. La data dell’ultimo saluto a Gorica Dilic sarà fissato nelle prossime ore, in attesa di acquisire tutti i documenti necessari.



