L'immagine vale e racconta già una storia. Di efficenza delle forze dell'ordine e di due diversi modi di essere ragazzi. Quelli che le scuole le rispettano, le onorano e oggi le concludono e quelli che le distruggono, le violentano e le razziano.
L'immagine è quella dei Carabinieri, che hanno rinvenuto e restituito alla scuola, nelle mani degli studenti e del dirigente scolastico, 13 dei 23 computer rubati due notti fa dall'Istituto Sacro Cuore di Carpi, ed individuato i responsabili. Sono un senagalese, un tunisino ed un italiano, tutti diciottenni e residenti a Carpi. Il primo, senegalese, sottoposto alla misura della 'permanenza in casa' disposta a seguito dei gravi vandalismi perpetrati ai danni dell'istituto Meucci. I due stranieri facevano parte della banda che aveva rubato i bus Seta dal deposito e avevano scorazzato pericolosamente per la città prima di sfondare l'ingresso dell'istituto superiore Meucci. Per effettuare il furto a scuola uno aveva violato l'obbligo della permanenza e per lui, così come al collega criminale, saranno disposte ulteriori misure. Le indagini nel frattempo proseguono per individuare e recuperare gli altri sette PC. rubati, uno dei quali individuato già nelle mani di un 'ricettatore'


