'Non e' la prima volta che succede, sono cose che nonostante siano passati tanti anni continuano a succedere. Purtroppo bisogna andare oltre queste persone che scrivono queste cose allucinanti che non portano rispetto non solo nei confronti miei e della mia famiglia, ma delle vittime del terrorismo in generale'. E' questo il commento di Lorenzo Biagi, figlio dell'economista Marco, ucciso il 19 marzo 2002 dai terroristi, relativo alle scritte ingiuriose contro il padre comparse a Modena alla sede dell'Universita', al termine della cerimonia conclusiva delle commemorazioni dell'anniversario, nella piazzetta dedicata al padre. E rincara la dose specialmente in merito alle discusse e contestate interviste televisive agli ex brigatisti trasmesse in occasione del quarantennale del sequestro di Aldo Moro: 'Credo che sia una cosa vergognosa non solamente il fatto che questi terroristi parlino, ma anche coloro che danno loro la possibilita' di parlare, di fare una specie di show mediatico- attacca Lorenzo Biagi- e il fatto che ci venga detto da parte loro che noi vogliamo avere il monopolio della parola. Direi che il monopolio della parola non lo vogliamo avere noi, ma non devono avercelo neanche loro'. Ma c'e' spazio anche e soprattutto per il ricordo del padre: 'E' andato avanti fino alla fine- prosegue Lorenzo- l'importante è mantenere vivo il ricordo per i giovani, che magari non hanno conosciuto la storia di mio padre'.
La fase finale delle celebrazioni e' cominciata con la staffetta in bicicletta partita dalla stazione in piazza Medaglie d'oro, capitanata dal consigliere comunale Andrea Colombo, per giungere in fondo a via Valdonica, in piazzetta Marco Biagi, per ricordarlo con canzoni e poesie. La cerimonia si e' conclusa con la canzone 'I migliori anni della nostra vita' di Renato Zero.
Il figlio di Biagi: 'Frasi allucinanti, vittime non rispettate'
'L'importante è mantenere vivo il ricordo per i giovani, che magari non hanno conosciuto la storia di mio padre'
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