Articoli La Nera

Modena, primo nuovo daspo a parcheggiatore abusivo nigeriano

Modena, primo nuovo daspo a parcheggiatore abusivo nigeriano

Sanzioni a venditori abusivi alla Moschea di via delle Suore su segnalazione della comunità islamica


1 minuto di lettura

Il primo cosiddetto “Daspo urbano” a Modena, in base alle nuove norme del “Decreto sicurezza”, è stato notificato dalla Polizia municipale a un posteggiatore abusivo di origine nigeriana. A seguito di numerose chiamate di cittadini che segnalavano abusivi all’opera nei parcheggi degli ospedali e dintorni, una pattuglia in borghese ha individuato il parcheggiatore, risultato recidivo. L’intervento, realizzato nell’ambito dei controlli periodici su questo tema, è stato svolto oggi in zona Policlinico in via Marzabotto. Il parcheggiatore, a cui è stato notificato il divieto di avvicinamento al Policlinico per 12 mesi, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per un reato che prevede, secondo le nuove norme, l'arresto da sei mesi ad un anno.

Sempre oggi, a mezzogiorno circa, un’altra operazione della Municipale modenese ha portato ad elevare verbali complessivamente per oltre 10 mila euro (10.328) a due venditori abusivi di origini marocchine nei pressi dell’ingresso della Moschea di via delle Suore. La richiesta di intervento della Municipale è venuta dalla stessa comunità islamica modenese, che non gradiva la trasformazione del luogo di culto in mercato. Dal Comando di via Galilei sono state inviate quattro pattuglie coordinate dall'ispettore di Zona 3. L’esito dei controlli sui venditori ha portato al sequestro di circa 30 litri di latte acido, una decina di cocomeri, cassette di pesche, mele, menta ed altre spezie.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati