Il 10 marzo la polizia ha condotto in carcere un italiano di 27 anni per rapina aggravata a un’anziana signora di 79 anni.
I fatti risalgono al 29 gennaio scorso, quando la vittima di Modena era stata contattata da un sedicente carabiniere che l’aveva indotta a credere che il marito avesse commesso una rapina in una gioielleria e che per tale motivo era necessario confrontare tutti i monili d’oro in suo possesso con quelli rubati, al fine di scagionare il consorte.
Dopo pochi minuti dalla telefonata si era presentata presso l’abitazione dell’anziana un uomo che, dopo aver prelevato tutti i gioielli, del valore di oltre 10mila euro, si era dato alla fuga spintonando la signora che, accortasi di essere stata raggirata, aveva tentato di fermarlo. Lungo le scale l’uomo aveva incrociato il figlio della 79enne che si era recato dalla madre preoccupato poiché la stessa non gli rispondeva al telefono.
Dalle immagini di video sorveglianza i poliziotti sono risaliti all’autovettura con la quale l’indagato si era allontanato da Modena. Il veicolo veniva rintracciato in serata nei pressi del casello autostradale di Caserta grazie alla collaborazione della Sottosezione Polizia Stradale di Casera Nord. All’atto del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso dei gioielli rapinati alla persona offesa.
L'uomo è stato rintracciato della Squadra Mobile di Modena e di Napoli, con l’ausilio di una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale, presso il proprio domicilio a Caserta e condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.


