Nel corso della notte del 18 settembre scorso, i carabinieri di Modena e di Sassuolo hanno arrestato due uomini per furto aggravato in concorso in un esercizio pubblico e ricettazione di due autovetture rubate.
Alle 2 gli indagati hanno rubato dall’attività commerciale di Nonantola una cassaforte cambiamonete, allontanandosi subito dopo a bordo di due autovetture.

Giunti in stradello Cave Montorsi di Modena, zona isolata ai margini del fiume Panaro, scarsamente illuminata e caratterizzata da una fitta vegetazione, dopo avere proseguito a piedi lungo la strada sterrata, i carabinieri hanno sentito chiaramente il rumore prodotto dal taglio di materiale metallico e sorpreso i due autori, nei pressi delle due autovetture, mentre erano intenti ad aprire la cassaforte con l’utilizzo di un flessibile portatile, poi sequestrato.
Alla vista dei carabinieri, i due hanno tentato la fuga gettandosi in un fossato profondo oltre due metri: il primo è stato immediatamente raggiunto e bloccato, mentre il complice è riuscito inizialmente a dileguarsi attraverso la fitta vegetazione. L’area veniva è stata cinturata sino all’individuazione del secondo che aveva riportato ferite durante la fuga, giudicate poi guaribili in sette giorni.
L’operazione ha permesso di recuperare 3.200 euro circa in contanti e 91 tagliandi “Gratta e Vinci” del valore di vendita complessivo di 362 euro. Sono state inoltre sequestrate le due autovetture, risultate rubate rispettivamente a Castelnuovo Rangone e a Castelvetro di Modena.
Nella mattinata di ieri, in occasione di giudizio direttissimo, il Giudice monocratico del Tribunale di Modena ha convalidato entrambi gli arresti, applicando per un indagato la misura cautelare della custodia in carcere e per l’altro quella degli arresti domiciliari.

