La Finanza di Reggio Emilia hanno scoperto - all’interno di un’attività di commercio al dettaglio della Provincia - un cospicuo quantitativo di bulbi di papavero da oppio essiccati, sostanze stupefacenti rientranti nella categoria degli oppiacei.
L’intervento, condotto dai finanzieri della Tenenza di Correggio, è scaturito a seguito del controllo di un cliente fermato nelle adiacenze dell’esercizio da una pattuglia e trovato in possesso di 66 bulbi della predetta sostanza stupefacente, nonché di farmaci, tutti appena acquistati.
Di conseguenza, i Finanzieri hanno eseguito le perquisizioni all’interno dell’esercizio commerciale e, successivamente, presso gli immobili e le pertinenze di proprietà della persona che aveva materialmente effettuato la cessione, rinvenendo ulteriori 648 bulbi, per un peso complessivo di circa 1,2 chili, sottoposti a sequestro.
Ogni bulbo di papavero, una volta svuotato ed essiccato, contiene morfina che può essere assunta masticando il tubero. In alternativa, quest’ultimo può essere fumato o utilizzato per preparare un infuso, con un effetto narcolettico analogo a quello dell’eroina, con la quale ha in comune l’elevata dipendenza. Sia il cedente che l’acquirente sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al venditore è stato, altresì, contestato il reato di esercizio abusivo della professione per aver venduto sostanze medicinali in mancanza di titoli abilitativi alla funzione di medico o farmacista.
Nell’ambito del servizio sono stati anche rinvenuti circa 1,7 chili di Tabacchi Lavorati Esteri di contrabbando, che sono stati sequestrati in via amministrativa.
Vendevano bulbi di papapavero da oppio: due denunciati nel reggiano
Contestato il reato di esercizio abusivo della professione per aver venduto sostanze medicinali in mancanza di titoli abilitativi
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