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Volevano rubare la salma del 'Drake': bloccati dai Carabinieri

Volevano rubare la salma del 'Drake': bloccati dai Carabinieri

Avevano già effettuato un sopralluogo al cimitero di San Cataldo e avrebbero chiesto un riscatto alla famiglia


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Avevano già svolto in sopralluogo al cimitero di San Cataldo e a breve avrebbero portato a termine un'operazione criminale degna da film. Asportare dalla tomba di famiglia la salma di Enzo Ferrari per poi chiedere un riscatto per la restituzione alla famiglia. Un piano rimasto sulla carta grazie all'azione dei Carabinieri di Nuoro che hanno arrestato i componenti di un sodalizio criminale che aveva base a Orgosolo ma ramificazioni in tutto il Nord Italia. In tutto sono 45 le persone coinvolte tra fra quelle arrestate, ai domiciliari, con obbligo di dimora e denunciate.

Il piano della banda era pianificato nei minimi dettagli tanto che un pregiudicato di Orgosolo, residente a Parma, aveva già compiuto un sopralluogo nella parte storica del cimitero di San Cataldo a Modena dove, accanto al figlio Dino è deposta la salma del Drake. L'operazione sarebbe dovuta avvenire in un blitz notturno con due auto e un furgone. Stando al piano studiato dai malviventi, ci sarebbe stata l'irruzione nella cappella, lo smantellamento della tomba e poi la fuga in un rifugio sull’Appennino in attesa del riscatto da chiedere al figlio Piero e all'azienda Ferrari.

Dall'attivita' investigativa sono emersi, sostanzialmente, due distinti (seppure tra loro collegati) filoni d'indagine: da un lato quello riguardante

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le attivita' illecite di Graziano Mesina (condannato a 30 anni nel dicembre scorso per essere a capo di una banda di trafficanti di droga), dall'altro i traffici sempre di stupefacenti di esponenti campidanesi e barbaricini, come spiegato in una conferenza stampa nel Comando carabinieri di Nuoro durante la quale sono stati forniti i dettagli dell'operazione.

Stando alle riconostruzioni degli inqurenti, I soldi ricavati dal sequestro sarebbero serviti per finanziare le principali attività dell’organizzazione. Lo sventato sequestro arriva in uno dei momenti storici più importanti per la casa di Maranello: proprio quest'anno, infatti, l'azienda fondata da Enzo Ferrari compie 70 anni. Un evento da ricordare per l'azienda modenese tanto che anche la scuderia, impegnata nel mondiale di Formula 1 e vincente alla prima gara in Australia, ha voluto ricordare la data intitolando la monoposto SF70H dove il numero sta proprio ad indicare la ricorrenza che il Cavallino si appresta a celebrare con molti eventi.Scrivi qui l'articolo...

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