Avviati il 25 marzo 2019, i lavori di ripristino con miglioramento sismico del Duomo si concludono proprio in questi giorni, alla vigilia della riapertura in programma domenica 26 maggio. L'importo complessivo delle opere, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, è pari a 6 milioni e 30mila euro. Soggetto attuatore dei lavori è l'Arcidiocesi di Modena e Nonantola, tramite il suo Ufficio Ricostruzione.

Gli eventi sismici del 2012 hanno colpito la struttura architettonica del Duomo, l'apparato pittorico decorativo e le opere artistiche interne, quali gli altari e la cantoria lignea. Fra i danni più evidenti, il crollo della porzione sommitale della facciata e della retrostante volta in legno e gesso della navata centrale, il crollo delle volte in muratura delle navate laterali, e un esteso stato fessurativo sulla volta dell'abside e lungo tutto il fusto del campanile.
Fra gli interventi eseguiti, la realizzazione di un'intelaiatura metallica nella cella campanaria e la reticolazione in fibre lungo tutto il fusto che, insieme alla nuova scala in legno e all'inserimento dei nuovi impalcati, riduce la possibilità di espulsione per schiacciamento a compressione del campanile stesso. All'interno dell'abside è stato studiato un intervento che prevede elementi di rinforzo in fibra di vetro sopra le nervature estradossali e un cordolo in acciaio perimetrale.
Il progetto di restauro del Duomo si è costantemente confrontato con il tema della “ricostruzione” che in alcuni casi è stata possibile grazie a rilievi geometrici o fotografici antecedenti al sisma, mentre in altri casi si è tradotta in una ricerca volta a trovare il giusto equilibrio con gli elementi superstiti. Nella ricostruzione della facciata si è voluto lasciare (sia pure mitigata) una traccia dell'evento traumatico: si è creato quindi un dialogo fra la muratura esistente e quella nuova che appaiono armonizzate, senza annullarne la differenziazione a distanza ravvicinata. In questo modo, il Duomo conserva sulla facciata un 'segno' di storia e di memoria, che non è soltanto fisico ma anche e soprattutto simbolico.
All'interno del Duomo sono custodite opere d'arte di enorme pregio, fra cui
È stato completamente e accuratamente restaurato anche il pregiato organo che fu costruito nel 1911 dalla Casa organaria Mascioni di Azzio (Varese) che ha curato anche il suo recupero con l'ausilio dei disegni costruttivi originali.

.jpg)
