Da più di una settimana con un annuncio pubblicato sulla pagina Facebook, lo staff della storica Bottega dell'acquabona, a Sant'Antonio di Pavullo, aveva annunciato la chiusura definitiva dell'attività domenica 4 giugno. Decisione sofferta, ma di fatto obbligata. Dopo tre generazioni gli attuali titolari, per sopraggiunti limiti di età, hanno deciso di fermarsi, sperando allo stesso tempo che qualcuno potesse farsi avanti per rilevare l'intera attività. Non prendere in gestione, come in diversi tra cui giovani, sarebbero stati pronti a fare, ma rilevare, acquistare, in toto. Un ipotesi, quest'ultima, che non è andata in porto. 'Alla nostra età non si cede in gestione ma in vendita, e non siamo riusciti ad arrivare ad una conclusione positiva' - affermano.
Da qui la decisione irrevocabile di chiudere in un messaggio in cui lo staff ringrazia 'i dipendenti che si sono susseguiti negli anni ed hanno supportato l'attività con dedizione e spirito collaborativo'. Una notizia che colpisce. La Bottega dell'Acqua Buona, posta sulla Statale Abetone Brennero, in località S.Antonio, era diventata un simbolo e un riferimento non solo per i Pavullesi, ma anche e soprattutto per generazioni di turisti in transito sulla Statale verso e di ritorno dalla montagna modenese. La classica bottega a conduzione famigliare, da generazioni in cui era, e sarà possibile solo fino a domenica 4 giugno, acquistare le specialità gastronomiche tipiche del territorio. Un pezzo di storia di Pavullo che se ne, commentano in tanti sulla pagina Facebook della Bottega, proiettata sui social ma ben ancorata ad una tradizione solida che tanti ricorderanno anche quando la serranda sarà abbassata per l'ultima volta.
Chiude la storica bottega dell'Acquabona
L'annuncio dei titolari: 'Dopo tre generazioni, per sopraggiunti limiti di età. Non siamo riusciti a venderla. Riferimento per pavullesi e generazioni di turisti in transito in transito dalla o verso la montagna'
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