Una interpretazione corretta rispetto al tentativo del primo cittadino carpigiano di smarcarsi da una situazione che lo ha visto dimettersi da presidente del patto per la nota vicenda Unieco.
Ma di fronte a questo reinventarsi di Bellelli, il M5S di Carpi prende posizione in modo nettamente critico.
'Qualcuno direbbe 'Ma mi faccia il piacere' - scrivono in una nota i grillini -. La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro, ci dovrebbe far ricordare che Bellelli è da anni che mette i bastoni fra le ruote ad Aimag, al referendum ha avuto la maggior parte dei suoi concittadini contro, da anni il suo partito ha voluto svendere Aimag: prima facendo entrare Hera e poi allungando i tempi per accedere ad un’eventuale gara su Unieco, quando era presidente del patto di sindacato di Aimag poteva agire nel concreto per gli sgravi e non ha mai fatto nulla, anzi è stato sfiduciato dagli altri sindaci, seppur con la maggioranza della stessa appartenenza politica'.
'Bellelli - chiudono i 5 Stelle - si dimette da presidente perché la sua linea contraria alla partecipazione alla gara per l'acquisizione di Unieco ambiente non è condivisa dagli altri appartenenti al patto di sindacato. Adesso chiede sgravi e ratealizzazioni, quando non ha più nessuno strumento di persuasione sul cda. Nell'ultimo patto di sindacato, i primi di maggio, Aimag ha spiegato tutte le azioni messe in campo a favore delle utenze, in particolar modo a quelle chiuse da codice Ateco per le restrizioni dovute all'emergenza, e per tutte le attività, forse Bellelli era intento a pensare al suo fallimento nella lotta contro Aimag avendo tutti gli altri sindaci che l’avevano appena sfiduciato. Il suo comportamento ci ricorda molto quello di alcuni politici che appena cambiano casacca sembrano trovare un’illuminazione... Ma non è che da Bologna l’abbiano richiamato?'

.jpg)
