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Bastiglia e caso-Sofri: 'Su Sofri processo indiziario'

Bastiglia e caso-Sofri: 'Su Sofri processo indiziario'

Il consigliere Raspa replica a Spica: 'Tra i pochi in Italia che ha scontato la pena a testa alta senza fuggire'


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Vorrei fare solo due precisazioni in merito a quanto dichiarato dal consigliere Spica e da voi pubblicato.
1) in occasione delle iniziative di dicembre a favore dello jus soli, ho dichiarato in consiglio (registrazione fonica), di essere stato quel giorno a manifestare a Modena ma sotto la Ghirlandina assieme all'Anpi, sindaci e molte altre organizzazioni democratiche (ho incontrato decine di amici e compagni). Non ero certo a fianco di coloro che lanciavano bombe carta contro le forze dell'ordine (è una sciocchezza anche volendo non ho più il fisico per queste cose)
2) Adriano Sofri era il 'capo di Lotta Continua' organizzazione in cui ho militato in gioventù e di cui vado fiero per la ricchezza creativa e culturale. Sul processo Calabresi - Sofri ho letto le carte e visto assieme a molti italiani che si è trattato di un processo indiziario, basato sulla testimonianza di un unico testimone. Infatti per 3/4 volte Sofri fu assolto e poi condannato. Apprezzo molto Sofri per le cose che scrive, per il suo spessore culturale e per coerenza ma non sono un suo 'stretto' amico.
Per me è persona, tra le poche in Italia che ha scontato la pena a testa alta senza fuggire fuori dall'Italia. Sono queste le cose principali a cui voglio dare risposta. Per il resto non do al consigliere Spica 'il gusto e la soddisfazione' di polemizzare con me e con l'attuale Amministrazione Comunale di Bastiglia. La visibilità se ci riesce se la guadagni altrove.

Piero Raspa

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