Fdi Carpi ha depositato in Consiglio Comunale un'interrogazione in merito alla gestione delle camere ardenti dell’ospedale Ramazzini, a seguito di numerose segnalazioni di cittadini che si sono visti negare la possibilità di esporre la salma dei propri cari nella struttura pubblica cittadina.
'Nonostante l'ammodernamento delle camere ardenti del Ramazzini di Carpi, queste non sempre sono disponibili per tutti: tale situazione non è accettabile. Alcuni cittadini, già provati dal dolore del lutto, hanno dovuto affrontare ulteriori difficoltà logistiche ed emotive, vedendosi costretti a spostarsi fino al Policlinico di Modena o ad allestire la camera ardente nella propria abitazione, opzione che dovrebbe essere una libera scelta e non l’unica possibilità', dichiara Federica Carletti, consigliere comunale prima firmataria dell'interrogazione e Presidente di Fdi Carpi.
L’interrogazione punta a fare chiarezza su diversi aspetti: la reale capacità di accoglienza delle nuove camere ardenti, l’eventuale presenza di locali per la conservazione delle salme, i motivi che determinano il rifiuto di alcune richieste di utilizzo della struttura pubblica, il numero di segnalazioni ricevute dal Comune in merito al disservizio.
'L'amministrazione comunale – prosegue Carletti – ha il dovere di dare risposte concrete e rapide ai cittadini. Le strutture pubbliche devono garantire pari accesso ai servizi essenziali, specie in momenti tanto delicati come quelli legati alla perdita di una persona cara. È inaccettabile che, nonostante regolamenti ben definiti, si verifichino situazioni di esclusione o disorganizzazione'.
Quini Fdi chiede all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per risolvere le criticità riscontrate nella gestione delle camere ardenti del Ramazzini, garantendo così un servizio funebre dignitoso, rispettoso e realmente accessibile a tutti i cittadini di Carpi.
'Camere ardenti, il Comune garantisca servizi funebri a Carpi'
'È inaccettabile che, nonostante regolamenti ben definiti, si verifichino situazioni di esclusione o disorganizzazione'
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