'Le azioni di reclutamento in corso sono finalizzate a rafforzare la dotazione di personale medico specialistico dell’Ospedale di Mirandola, in particolare del Pronto Soccorso, con l’obiettivo di superare definitivamente il ricorso alle cooperative mediche esterne. In un quadro di carenza cronica di personale sanitario su tutto il territorio nazionale, l’Ausl di Modena si è attivata da tempo con numerosi bandi di selezione (tempo indeterminato, tempo determinato, “emergenza Covid”, libero professionali etc..) rivolti sia a medici specialisti che e medici in formazione specialistica. E’ proprio grazie all’impiego di questi professionisti che l’Ospedale di Mirandola ha potuto, negli ultimi mesi, ridurre il ricorso ai turni garantiti dalle cooperative mediche' - fa sapere l'azienda.
'Tra le procedure che, si auspica, porteranno effetti concreti sull’incremento della dotazione di personale medico è prevista, già all’inizio del 2024, una nuova selezione concorsuale a tempo indeterminato per l’assunzione di personale specialistico in Emergenza-Urgenza, che punta al riequilibrio delle risorse mediche nell’ambito dei PS aziendali, con un’ attenzione particolare a quelli di Area Nord per la quale, ad oggi, è previsto il supporto della cooperativa. Proprio in questo solco si inserisce la pubblicazione dell’avviso urgente per la ricerca di tre medici da destinare al PS di Mirandola, per consolidare il pool medico di questo servizio e proiettarlo rapidamente al superamento dell’aiuto esterno. L’Ausl di Modena conferma il proprio impegno anche nel reperimento di personale medico specialistico dell’Unità Operativa di Ginecologia dell’Ospedale di Mirandola: sono previste nei primi mesi del 2024 due nuove assunzioni a tempo indeterminato che giocheranno un ruolo fondamentale per realizzare, anche in questo contesto, l’obiettivo di superamento del supporto sanitario garantito dalla cooperativa'.
'Per quanto riguarda il ricorso ai medici specializzandi nei nuovi Cau di Castelfranco e Finale Emilia, si ricorda che per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid, nel 2020 è stata pubblicata una norma che ha riconosciuto la possibilità, ai laureati in medicina e chirurgia abilitati, di assumere - anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale - incarichi provvisori o di sostituzione di medico di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale; ciò fino al 31/12/2023. Tale norma è sempre stata prorogata di anno in anno, inserita nel cosiddetto decreto “Milleproroghe” che il Governo approva generalmente negli ultimi giorni del mese di dicembre.



