Si trattava di un impegno di spesa di circa 60'000 euro. Perché è interessante questa cifra? Perché è più o meno la stessa cifra che l'anno scorso è stata assegnata a una associazione culturale carpigiana, 'Quelli del 29', per il Carpi Film Festival: come la notte bianca, manifestazione di piazza di fine estate. Rispetto al 2018 sono cambiati alcuni parametri negli appalti pubblici e ora sotto i 140'000 euro l'affidamento può essere diretto. Quindi non serve fare la gara. Però è stato usato lo stesso il Mepa: perché il dirigente, nell'atto, ha richiamato 'l’obbligo degli Enti Locali per i servizi sottosoglia all’utilizzo del Mercato Elettronico messo a disposizione da Consip (MePa) o da altre Centrali di Committenza regionali, nel rispetto dei parametri prezzo-qualità delle convenzioni quadro'.
Quest'anno, 2024, per organizzare di nuovo il Carpi Film Festival non è stato fatto neanche l'accesso al Mepa: la stessa associazione dell'anno scorso, con una lettera dell'8 agosto, ha fatto richiesta di patrocinio oneroso al Comune, per importi simili: leggermente sotto i 50'000 euro. E la Giunta di Riccardo Righi e Giuliano Albarani (foto) ha concesso il patrocinio e i finanziamenti - che vanno a sommarsi a quelli della Regione e della Fondazione di Enrico Campedelli - il 20 di agosto. Il tutto per un festival che si terrà ai primi di settembre.
Era tutto regolare allora - è stato dimostrato giudiziariamente e Morelli è uscito bene da ogni accusa e addebito. E ovviamente è tutto regolare adesso, a maggior ragione essendo cambiato il codice degli appalti. E se hanno concesso il patrocinio diretto anche senza il Mepa lo sarà di certo. Ma allora perché ne parliamo?
Bella domanda.
Magath


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