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Carpi, la Procura non si ferma e il Pd trema: Taurasi è il piano B

Carpi, la Procura non si ferma e il Pd trema: Taurasi è il piano B

Se l'indagine dovesse procedere tutta la giunta sarebbe non candidabile per opportunità (Gasparini compresa)


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Mentre il centrodestra a Carpi non sembra ancora in grado di convergere sull’unico nome in campo in chiave anti-Pd (e cioè quello di Roberto Benatti che ha il merito di aver sollevato per primo il caso che ha portato alla indagine), il centrosinistra è alle prese con tormenti profondi. 
Nonostante le insistenze del sindaco Bellelli, la Procura si sta giustamente prendendo tutto il tempo per indagare sulla ipotesi di concussione e se l’indagine dovesse approvare a rinvii a giudizio l’intera giunta, Stefania Gasparini compresa, non sarebbe ricandidabile per un tema di opportunità. 

Così il Pd per affrontare il centrodestra e il M5S di Monica Medici, sta pensando a un piano B esterno alle logiche dell’attuale duo Bellelli-Morelli. Il nome più forte al momento (salvo il ritorno dell’eterno Demos Malavasi), è quello  dell’ex presidente del consiglio comunale Giovanni Taurasi. Dipendente della Regione e apprezzato per il suo impegno in campo culturale, Taurasi potrebbe essere del
resto una valida alternativa a prescindere rispetto a Bellelli.
I giochi sono aperti.
Leo

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