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Carpi, un murales alla casa protetta Carpine per le vittime Covid

Carpi, un murales alla casa protetta Carpine per le vittime Covid

Il soggetto è una enorme fenice, figura mitologica detta anche uccello di fuoco, scelta da Seba Mat come segno di speranza


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Sarà inaugurato sabato il murale dipinto da Sebastiano Matarazzo, in arte Seba Mat, sulla parete esterna della casa protetta 'Il Carpine' a Carpi: un omaggio dell'artista al Comune, realizzato in questi giorni e intitolato dall'autore “Post fata resurgo” (in latino « dopo la morte risorgo »), con riferimento al motto della fenice. Il soggetto infatti è una enorme fenice, figura mitologica detta anche “uccello di fuoco”, scelta da Seba Mat come segno di speranza e rigenerazione dopo la pandemia, che così duramente ha colpito la comunità avendo nel “Carpine” uno dei primi focolai in provincia.

La sgargiante pittura ha così coperto il muro bianco della RSA comunale, quello verso il parcheggio dell'ospedale: oltre al murale, in ricordo dell'emergenza sanitaria da Covid-19 si sta anche realizzando un video di 20 minuti, cofinanziato da Comune, Fondazione Casa del Volontariato e Consulta Comunale Settore “C”, che oltre a documentare la realizzazione dell'opera comprende testimonianze di tanti volontari.

L'inagurazione sarà alle 10 con il sindaco Alberto Bellelli, l'Assessore al Sociale Tamara Calzolari, la Presidente della Consulta Arianna Agnoletto, il Presidente della Fondazione Casa del Volontariato Nicola Marino, l'Autore e rappresentati dei volontari.

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