Con la collaborazione di colleghi in divisa, gli agenti hanno così fermato e identificato la persona, trattenendo alcuni esemplari di profumi, per sottoporli a perizia con la collaborazione dei veri produttori. Non c’è stato bisogno di sofisticati esami di laboratorio: infatti, già da alcuni particolari delle confezioni, per quanto ben imitate, i prodotti non risultavano originali.
Anche le essenze comunque si potevano smascherare ...a naso, come gli acquirenti, decisamente ingenui, scoprivano a casa quando aprivano il pacchetto.
L’uomo, un italiano cinquantenne residente a Parma, è stato pertanto denunciato a piede libero, anche per il reato di ricettazione, e gli sono stati sequestrati i prodotti falsi.
Commenta Mariella Lugli, assessore alla Sicurezza: « Questa operazione ci ricorda tre cose: innanzitutto che la Polizia Locale c’è anche quando “non si vede”, perché appunto per perseguire e contrastare certi reati deve ovviamente operare anche in borghese; poi che il nostro mercato può contare sulla sicurezza delle persone e dei prodotti in vendita, nell’interesse sia dei frequentatori sia degli operatori in regola; infine che l'abusivismo commerciale, oltre a essere un problema di concorrenza sleale e illegale, è un danno concreto sotto il profilo economico riguardando l'evasione di imposte e tributi, senza parlare della possibile 'pericolosità' dei prodotti. »

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