'Si precisa che i casi di West Nile non hanno alcuna attinenza con quelli di Chikungunya rilevati nell’area di Carpi, in quanto i due virus sono trasmessi con modalità diverse e da due tipologie di zanzare differenti: il virus West Nile viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare delle zanzare comuni del genere Culex, attive soprattutto al crepuscolo e durante la notte, mentre Chikungunya e Dengue possono essere veicolate dalla zanzara tigre - fa sapere l'Ausl -. Il virus West Nile è endemico, ovvero presente in maniera stabile, in Italia, in particolare nelle regioni del bacino padano. Il suo ciclo di moltiplicazione si sviluppa fra alcune specie di uccelli e le nostre zanzare comuni. L’uomo, così come i cavalli, viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare e non è in grado di trasmettere l’infezione ad altre zanzare né ad altre persone. A differenza dei protocolli in essere per quanto riguarda i casi di Chikungunya e altre malattie di importazione trasmissibili dalle zanzare tigre, in caso di accertata positività al virus West Nile non sono previste disinfestazioni nell’area di residenza del paziente, in quanto il virus non è trasmissibile'.
Il contatto con il virus nella maggior parte dei casi provoca un’infezione asintomatica; in alcuni casi può però svilupparsi la malattia chiamata West Nile Disease, con sintomi evidenti che possono ricordare una sindrome influenzale e che durano pochi giorni. Tuttavia, sebbene raramente e soprattutto in persone anziane e/o debilitati, si possono manifestare gravi forme neurologiche che richiedono il ricovero ospedaliero e che possono condurre a esiti permanenti o al decesso.



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