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Casamonica, per la Cassazione è mafia: nel 2012 dal comandante Iacovelli un colpo al clan

Casamonica, per la Cassazione è mafia: nel 2012 dal comandante Iacovelli un colpo al clan

L'ex comandante della compagnia di Carpi si era distinto per la maxi operazione che nel 2012 portò all’arresto di 38 esponenti del clan Casamonica


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I Casamonica sono mafia. Lo dice la Cassazione in una sentenza di oggi, ribadendo l'associazione mafiosa per il clan romano nell'ambito del maxiprocesso al gruppo criminale romano che vede imputate una trentina di persone. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del pg riconoscendo nei confronti di alcuni capi anche l'aggravante dell'associazione armata. Per loro è stato disposto un nuovo processo di appello per la rideterminazione della pena.

Sono passati due anni da quando il comandante dei carabinieri Alessandro Iacovelli ha lasciato Carpi dopo aver guidato la compagnia per cinque anni.
E prima di sbarcare a Carpi, Iacovelli - oggi di nuovo in servizio presso il Comando provinciale dei carabinieri di Roma - operò nel Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo. Proprio in quel contesto si era distinto per la maxi operazione che nel 2012 portò all’arresto di 38 esponenti del clan Casamonica con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Operazione per la quale ricevette il plauso, tra gli altri, anche dell’allora sindaco di Roma Alemanno.

Nella foto una immagine di Iacovelli, qualche anno fa, a San Felice sul Panaro insieme ad alcuni cittadini alle prese con la ricostruzione post-sisma del 2012

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