'La tangenziale di Castelfranco Emilia, variante alla SS n. 9 via Emilia, è stata inaugurata il 20 ottobre 2005; il suo tracciato misura 6.420 metri, con una larghezza di oltre 10 metri e quattro svincoli. L’ente gestore della strada è Anas Spa, società del gruppo FS Italiane - ricordano Manuela Corradi, Silvia Pettazzoni, Enrico Crabbia e Alberto Schiavi -. Da anni, praticamente dalla sua inaugurazione, nelle otto piazzole di sosta a lato della carreggiata e lungo le scarpate del rilevato stradale vengono, quasi giornalmente, abbandonati rifiuti di ogni genere: dagli pneumatici alle vernici, dai mobili a parti di autoveicoli, dai vestiti ai rifiuti urbani e non si sa che altro (lo scopriremo con la nostra pulizia profonda). I rifiuti si sono accumulati nel corso degli anni sino a trasformare i margini della strada in una vera e propria discarica a cielo aperto; la quantità di rifiuti presente è realmente impressionante. Lo scorrere del tempo ha poi degradato i rifiuti, mentre la pioggia continuamente li dilava trasportando il percolato nei fossi di scolo che delimitano i campi coltivati con cui la strada confina per tutto il suo percorso. Pur non potendo effettuare carotaggi di verifica sul posto, siamo molto preoccupati per la condizione igienico sanitaria e ambientale del sito che riteniamo molto critica; è uno sfregio al decoro del territorio, ma soprattutto una possibile fonte di inquinamento del suolo e delle acque superficiali e sotterranee'.
'Il Consiglio comunale di Castelfranco Emilia si è occupato della problematica nella seduta del 20 maggio respingendo la mozione unitaria di una parte della minoranza (Lista civica Frazioni e Castelfranco, Movimento 5 stelle, Civica per Castelfranco) che chiedeva all’Amministrazione comunale di provvedere alla pulizia ed alla bonifica dell’area con fondi propri. La maggioranza che governa il comune si è fatta scudo della competenza è di ANAS e ha voluto ribadire che l’amministrazione non interverrà al posto dell’azienda deputata a farlo per contratto.

.jpg)
