'Premesso che pur non avendo titoli per definire congrua oppure no la storia dello stoccaggio di Rivara, eppur essendo contrario a martoriare il sottosuolo – vedi area Cavone – in un territorio già fortemente dissestato, rifletto: nel 2012 all'indomani della prima scossa - 20 maggio - tutti si chiesero com'era possibile che in una zona paludosa quale la pianura padana si fosse verificato un terremoto: pur sapendo che l'Italia è il Paese a maggior rischio sismico del mediterraneo ad eccezione - in Italia - della Sardegna, era forse immune l'Emilia e la pianura padana ?'
Così il consigliere di opposizione di Bastiglia Antonio Spica.
'Ricercarono l'ultimo terremoto nel ferrarese intorno al 1600 quando gli estensi dovettero fuggire, ma si dimenticarono di quella assai più recente mappatura del rischio sismico dell'INGV con presidenza Enzo Boschi - che a differenza di oggi rese l'Ente fra i più prestigiosi in Europa se non al mondo - che attenzionava alcune località chiedendo di innalzare la sicurezza antisismica. Fra quei comuni, guarda caso, quelli dell'area cratere poi colpiti nel 2012; ma quel documento pubblicato in G.U. nel 2003 fu dapprima sottovalutato per poi essere ignorato del tutto dalla regione Emilia. Dimenticarono anche ciò che la Scienza seria afferma: dopo un forte terremoto ne segue sempre un'altro ma non si sa quando - i terremoti non sono prevedibili - perché come l'assassino anche il sisma torna due volte nel luogo del delitto 'i terremoti viaggiano a gruppi o coppie'. È stato sempre così anche nei terremoti italiani, Belice, Irpinia, Friuli, L'Aquila, finanche nel 2016 in centro Italia - primo terremoto in agosto e secondo in ottobre - e nel 2012 ?'
'In pianura padana dopo le due scosse del 20 maggio si registrarono le tre maggiormente distruttive dove persero la vita 24 persone - su un totale di 27 - per lo più sotto il crollo di fabbriche. Da tenere presente che non è il terremoto a far crollare gli edifici, ma essi crollano perché costruiti male. Sempre nel 2012 nessuno si chiese perché quel verbale della Commissione Grandi Rischi (CGR) di sei mesi prima - gennaio - fu probabilmente ignorato. Bisognava quindi incolpare qualcuno o meglio qualcosa, per il crollo degli edifici e quindi, seppur tardivamente Vasco Erreandi istituì la commissione Ichese di esperti internazionali- ricorda Spica -. Uno dei due quesiti posti fu: 'E' possibile che la crisi sismica sia stata innescata dalla ricerca portata avanti al sito di possibile stoccaggio gas denominata Rivara site nel modenese ?' e gli esperti risposero di NO.
'Non è difficile capire che se si fosse dato corso a quel verbale del gennaio 2012 in sei mesi potevano mettere in sicurezza molti edifici; se si fosse dato corso a quella mappatura del 2003 molti altri edifici si sarebbero potuti mettere in sicurezza e probabilmente non ci sarebbero stati crolli e vittime la mattina del 29 maggio ! E proprio il 29 maggio quelle persone si trovavano a lavoro perchè ? Chi disse di riprendere le attività produttive semplicemente dichiarando l'inizio di messa in sicurezza dei capannoni? Ora quegli esposti giacciono nei cassetti di varie Procure, cosa si aspetta a darne corso? Se si attendono i fatidici 5 anni per la prescrizione, le responsabilità in caso di strage allungano i tempi: non sono forse una strage quelle 27 vittime? Il territorio colpito merita rispetto e quelle vittime - e i loro familiari- attendono giustizia: verità e giustizia non vanno in prescrizione'.


