La risposta di Arpae nella parte iniziale di questa comunicazione si sofferma sulle solite e inaccettabili giustificazioni che scandalosamente negano una situazione drammatica di inquinamento ambientale che è ormai conclamato da tempo. Ma poi nella parte finale di questo documento Arpae si concentra sulla richiesta del sindaco e qui emerge come l'iniziativa dello stesso sia stata improvvida e priva dei requisiti necessari. Di fatto la lettera di richiesta del sindaco si è rivelata essere una semplice letterina di facciata ed il paradosso è che sia proprio Arpae a stigmatizzare questo aspetto. Arpae nella sostanza richiama il fatto che se il sindaco volesse veramente bloccare i conferimenti dei rifiuti dovrebbe emettere un'Ordinanza utilizzando i poteri che gli sono conferiti dalla normativa relativa al Testo Unico sugli Enti Locali'. Così Maurizio Poletti, portavoce Osservatorio civico Ora tocca a noi che da anni si batte, anche a livello giudiziario, contro l'ampliamento della discarica a Finale Emilia.
'Siamo di fronte ad un clamoroso paradosso nel quale Arpae sembra quasi indicare al sindaco la strada dell'Ordinanza come unica possibilità per bloccare i conferimenti dei rifiuti. E' una novità assoluta che fa emergere l'estrema gravità della situazione con un inquinamento in continuo peggioramento e con un grave pericolo sanitario in atto accertato dal fatto che in vari punti di monitoraggio l'indice di rischio cumulativo per ingestione di acqua ha superato la soglia di sicurezza. Esistono quindi già ora tutti i presupposti per emettere un' Ordinanza di blocco immediato dei conferimenti dei rifiuti appellandosi al rischio sanitario e ambientale. Di fronte a questa drammatica situazione e davanti a questo atteggiamento inedito di Arpa cosa farà ora il sindaco? La negazione dell'Ordinanza da parte del sindaco assume giorno dopo giorno sempre più i connotati di una gravissima inadempienza che colpisce i cittadini e tutto il territorio' - chiude Poletti a nome del Comitato.

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